BANDA OSIRIS “Sei uomini in bicicletta” – nuova data

“Sei uomini in bicicletta” mette in scena un sogno, quello della Ciclovìa (o Ciclostrada) del canale Cavour, ottanta chilometri di pista ciclabile, dalla quale ammirare le bellezze del paesaggio di pianura e di risaia.

Alla base, un progetto elaborato dal Politecnico di Torino in collaborazione con i Consorzi Est ed Ovest Sesia e coordinato dai professori Riccardo Palma, Chiara Occelli e Mario Sassone, ricco di soluzioni tecniche brillanti e sensibilità europea.

Su tavole e rendering di architetti e laureandi, il Canale diventa una lunghissima piazza lineare, apre nuovi scenari territoriali e getta un ponte verde e sostenibile tra Torino e Milano, tra il Parco del Po e delle Colline e quello del Ticino.

Un invito alla mobilità dolce, quasi un controcanto alla piana solcata da autostrade ed alta velocità ferroviaria. Con tanto di bicigrill e moduli abitativi destinati alle soste notturne.

Un segmento chiave per connettersi ai grandi flussi ciclabili del continente e sviluppare importanti volumi di indotto.

LO SPETTACOLO

Quattro musicisti un po’ storditi: la Banda Osiris.

Un naturalista loquace e un po’ sognatore, alla Pico de’ Paperis: Telmo Pievani (filosofo della scienza).

Un ciclogiornalista agguerrito e aggiornatissimo: Federico Taddia (conduttore radio e TV).

Tutti e sei in bicicletta, lungo le alzaie del Gran Canale, da Chivasso a Galliate, dove ogni occasione è buona per fermarsi a osservare e commentare.

Francesco Brugnetta ha pensato così questo Giro del Canale a tappe, per comunicare in maniera coinvolgente la vocazione ambientale e turistica dei canali novaresi e vercellesi.

Ne sortisce una video pedalata, due giorni e una notte a zonzo per godersi paesaggio, flora, fauna, biodiversità. 

Come sarebbe questo habitat se il Canale non ci fosse mai stato? Cosa potrebbe diventare, se la Ciclovìa Cavour venisse realizzata? Perché in natura non esistono le ruote? E perché homo sapiens vuole sempre giocare con l’acqua?

Agrimensori e navilanti. Rane e zanzare, ovviamente. Ma anche il mitico tarabuso. E per il bivacco, una paniscia (o panissa?) al chiaro di luna.

E se ogni tanto facessimo finta di essere in Olanda?

Rigore scientifico, racconto accattivante, gag musical demenziali: la Ciclovìa del Canale Cavour prende forma e cuore, entra nell’immaginario della gente, si fa proiezione e desiderio.

In collaborazione con:

Comune di Novara 

(nell’ambito del Progetto Frontiere Urbane. L’estate dei quartieri novaresi)

Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana

Compagnia di San Paolo

Fondazione Castello Visconteo Sforzesco

Sponsor: Idroenergia

Sponsor tecnico (biciclette): Fratelli Oliva, Vercelli

Produzione: Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia, Vercelli