Giovedi 14 settembre 2017, nella sede dell’Associazione Culturale, in Via Cardinale Mercurino, alle ore 21, a Gattinara, ci sarà la presentazione del libro biografico “MAI AVERE PAURA – Vita di un Legionario non pentito”, Chiarelettere Editore, di Danilo Pagliaro Sottufficiale della Legione Straniera e Andrea Sceresini Giornalista Freelance.

La storia del Legionario Danilo Pagliaro è la storia di un uomo che, dopo aver tentato di mettersi in gioco nella sua vita (prima cercando di entrare in Polizia, poi professando il mestiere del venditore), decide di dedicarsi alla carriera militare arruolandosi nella Legione straniera.
Il libro assume un valore di testimonianza delle vite dei legionari, mettendo l’accento sui motivi che possono spingere oggi un uomo a scegliere “il mestiere delle armi” e raccontando cosa significhi vivere nella Legione, assieme ai propri commilitoni, invece di far leva sulla retorica della guerra o indulgere in descrizioni di battaglie.

LA PRIMA TESTIMONIANZA DIRETTA DI UN MILITARE DELLA LEGIONE STRANIERA TUTTORA IN SERVIZIO.

Non è un gioco, non stiamo guardando un film o giocando con la PlayStation. Questa è la storia non di un soldato pentito o di un killer alla ricerca di un nuovo perdono ma di un padre di famiglia che per dare un nuovo senso alla sua esistenza decide di arruolarsi nella Legione straniera.

Una scelta estrema e sofferta, non senza conseguenze. Una storia lunga e movimentata, dal momento in cui Pagliaro, desideroso di mettersi in gioco, dopo aver provato senza successo a entrare nella Polizia e dopo aver ripiegato su un normale lavoro di venditore, si presenta alla sede di Aubagne, nella Francia meridionale, e comincia la sua carriera di militare di professione che lo porterà a combattere soprattutto in Africa, là dove rivoluzioni e crisi internazionali richiedono l’impiego di forze militari addestrate.

Operazioni di assalto, di difesa, corpo a corpo, cecchinaggio di medio e lungo raggio, uso di armi di vario calibro, da mitragliatrici a fucili di precisione. Ogni legionario sa qual è il suo compito e che le regole vanno sempre rispettate. Nessun fanatismo, nessun sacrificio inutile: la vita del legionario non ammette protagonismi ed esibizionismi, ed è ben diversa dall’immaginario di coloro che amano la guerra per la guerra e credono al mito romantico dell’eroe pronto a tutto (i “legionari da tastiera”).

Vale la pena leggere queste pagine così autentiche e dirette – è la prima testimonianza di un legionario in servizio – per capire che cosa vuol dire davvero avere un nemico di fronte, la necessità di sparargli, la nostra vita contro la sua.

 

Giuliano Bugnolo                                                                                                       Ufficio Stampa Associazione Culturale di Gattinara

 

Direttore Responsabile del giornale L’Opinionista. Contatti: direttore@lopinionistanews.it –
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