A Mottalciata è arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia che Greenoil intende avviare l’impianto che la Provincia ha autorizzato nel 2016 nonostante il parere contrario di tutti i 7 Comuni, Mottalciata in testa, che si erano presentati alla Conferenza dei Servizi. L’intenzione di avviare la produzione di bioliquido a partire da sottoprodotti di origine animale ed olii esausti, si è palesata nella richiesta di deroga che il 12 settembre scorso Greenoil ha presentato al Comune per la necessità di realizzare 3 bacini di contenimento in cemento armato imposti dalle normative d’igiene e di sicurezza. Occorre avere autorizzazione del Comune, dichiara Greenoil nella richiesta di deroga al regolamento edilizio comunale, per poter realizzare, al posto dell’attuale recinzione metallica, i muri in cemento armato che costituiranno la parete ovest dei bacini.


Il Consiglio Comunale, il 23 settembre, ha già discusso la richiesta di deroga, deliberando di chiedere approfondimenti alla ditta.
Greenoil dichiara, nella richiesta di deroga, di rinunciare alla parte di combustione. Ma il parere contrario del Consiglio Comunale era su tutto il progetto, non solo sulla combustione finale. Idem l’atto di indirizzo al Sindaco che il Consiglio Comunale, anche in quell’occasione all’unanimità, aveva approvato per procedere al ricorso: era relativo a tutta l’autorizzazione. Anche lo stesso ricorso, dopo 3 anni ancora pendente al TAR Piemonte, era contro tutta l’autorizzazione della Provincia, non solo contro la parte della combustione nei famosi motori diesel Scania.

Proprio questi motori, del resto, erano finiti nell’occhio del ciclone perché Greenoil aveva sempre dichiarato, sia sulla stampa che nel progetto, che rispettavano le severissime normative Euro-6 sulle emissioni. Era poi emerso, grazie a verifiche effettuate in Italia e all’estero dal Comitato La Salute Innanzitutto, che quei motori non rispettavano alcuna normativa sulle emissioni. E non erano neanche dotati dei dispositivi per il controllo delle emissioni denominati EGR ed SCR che la stessa Greenoil dichiarava di utilizzare! Lo stesso Sindaco di Mottalciata Roberto Vanzi, durante la Conferenza dei Servizi, aveva fatto emergere diverse evidenze secondo cui il processo produttivo, così come progettato, non garantiva il raggiungimento del grado di purezza imposto dalla normativa.
Tra la stessa popolazione di Mottalciata erano state raccolte, in pochi giorni, centinaia di firme. Anche Coldiretti aveva formalmente espresso contrarietà all’impianto, e il deputato Mirko Busto aveva chiesto direttamente al Ministro Galletti di bloccare l’impianto.


Con tutte queste premesse, e con Greenoil già autorizzata ad esercire l’impianto inclusa la combustione, il Consiglio Comunale sta davvero pensando di approvare la deroga?
Il Comune ha per esempio verificato se Greenoil, dopo aver dichiarato al Comune di Mottalciata di rinunciare alla combustione, ha formalizzato la stessa rinuncia anche all’Ente che gli ha rilasciato l’autorizzazione, e cioè alla Provincia? Che problema avrebbe Greenoil, se veramente non vuole bruciare, a fare un atto di rinuncia formale? Quest’atto, secondo il Comitato, dovrebbe includere, in aggiunta, la rinuncia a cedere a terzi l’autorizzazione, già ottenuta, che consente anche la combustione. Ed agli altri Enti coinvolti (ASL, Vigili del Fuoco, ecc..) cosa ha dichiarato Greenoil in merito?
Concludiamo ricordando le dichiarazioni del Sindaco Vanzi dopo la Conferenza dei Servizi finale: “Stiamo giocando con la salute della gente. Fino ad oggi la ditta ha ammesso tanti refusi ed errori, e francamente rimaniamo perplessi sulla qualità del progetto”.

 

Mottalciata, 06/10/2019


Comitato La Salute Innanzitutto – Mottalciata (BI)

Email: lasaluteinnanzitutto@gmail.com

Greenoil si rimette in moto a Mottalciata: dopo 3 anni di silenzio, la ditta chiede una deroga proprio al Comune che ha fatto ricorso contro l’autorizzazione data all’impianto.

Greenoil si rimette in moto a Mottalciata: dopo 3 anni di silenzio, la ditta chiede una deroga proprio al Comune che ha fatto ricorso contro l’autorizzazione data all’impianto.

Greenoil si rimette in moto a Mottalciata: dopo 3 anni di silenzio, la ditta chiede una deroga proprio al Comune che ha fatto ricorso contro l’autorizzazione data all’impianto.