Cantare in musica ed esprimere in poesia il dono fa bene al cuore. Poterlo fare veicolando il tema della donazione del sangue è ancora di più un inno alla gioia della vita. L’istituto Fermi e l’Avis Arona si tendono ancora una volta la mano dando vita insieme ad uno spettacolo tra musica e poesia con il concorso “La gioia di donare”, nato da un’idea della docente Chiara Fabrizi cresciuto negli anni grazie alla sensibilità della dirigente scolastica Marina Verzoletto e dei presidenti del sodalizio avisino Mario Brovelli e Cesare Moriggia. Il palco della sala polivalente San Carlo, giovedì 9 maggio, ha ospitato la quinta edizione del concorso nazionale di composizione musicale e letteraria, patrocinato dal comune, che ha visto la partecipazione di numerose scuole, istituti e accademie musicali del territorio proponendo partiture, brani e testi interessanti dei piccoli e grandi protagonisti provenienti dalla primaria fino alle medie. Spettacolo e arte live con l’esecuzione dei brani finalisti, sotto la direzione artistica del maestro Marino Mora e il reading poetico delle liriche selezionate dalla giuria premiando le due sezioni in gara. Una serata emozionante durante la quale i vincitori scelti tra le diverse scuole novaresi di ordine e grado hanno espresso al meglio la loro bravura, sensibilità e attitudine in un programma ricco e coinvolgente. Hanno saputo coniugare concetti importanti come la gratuità del dono, la bellezza e l’importanza di un gesto quale la donazione di sangue che può salvare molte in vite in modo semplice e diretto su melodie accattivanti i vincitori della categoria riservata alla composizione musicale. Come ha sottolineato nel corso dell’evento gremito di persone la referente Chiara Fabrizi, presentatrice della serata, «confermando la vena creativa dei più giovani partecipanti. Negli anni si è registrata una progressiva crescita sia dal punto di vista delle adesioni che della qualità dei brani partecipanti, che offrono sempre uno spaccato alquanto interessante sia della creatività che della capacità di riflessione dei giovani». E’ il caso del brano proposto dei giovanissimi allievi della classe quinta della primaria di Meina dell’Istituto comprensivo statale del Vergante coordinati dalle docenti Cristina Malgaroli e Maddalena Donadio,“Donare ci fa cantare”, premiato al terzo posto dalla giuria di esperti presieduta da Giuseppe Agostini. “I colori del dono” delle classi IV A e IVB della primaria “Sibilia” dell’Istituto comprensivo “Belfanti” di Castelletto Ticino con il coordinamento della docente Livianna Ruppi si sono aggiudicati il secondo posto. Primo classificato il brano “Vorrei”, della classe V della primaria “Grassi” e gli allievi del corso a indirizzo musicale e altri corsi della scuola secondaria I grado dell’Istituto comprensivo “Curioni” di Romagnano Sesia, sul testo di Laura Notarnicola e la musica di Rino Messineo. La motivazione «scritto in uno stile moderno nella miglior tradizione del pop d’arte, adatta e re interpreta in modo originale, incastonandosi armoniosamente con le parole ed i contenuti profondi della poesia. La musica, orchestrata in modo raffinato, accompagna nelle alternanze tra solisti e coro i contenuti esaltandone il significato». Per la sezione di composizione poetica la giuria, presieduta da Caterina Fedi e composta dalle docenti Maura Rodi e Katia Vandoni, ha premiato “A te” composta da Matilde Angelelli, Elisa Parazzi e Simone Rizzo della IIB del liceo scientifico Fermi coordinati dalla professoressa Cristina Bezzon, «un testo meritevole sia per la ricerca formale e metrica da cui è generato, sia per la capacità di esprimere e valorizzare in modo semplice e diretto la grandezza del gesto di chi dona. L’assunzione del punto di vista del malato consente di cogliere appieno l’urgenza e l’importanza nonché il senso profondo della donazione di sangue, e di apprezzarne la generosità e la bellezza», la motivazione. Premio speciale della giuria assegnato a “La donazione di sangue” di Silvia Urbinati, Francesca Brovelli e Lucia Negri della seconda B del liceo scientifico “Fermi” e menzione speciale per la poesia “Io dono a te” della classe VC della primaria Sibilia” di Castelletto Ticino con il coordinamento della docente Daniela Lorenzi. I premiati di entrambe le categorie hanno ricevuto le pergamene e una borsa di studio offerta dalla sezione aronese dell’Avis. L’associazione sempre sensibile alla formazione delle nuove generazioni, investe da anni energie e risorse nel progetto che, oltre a stimolare la creatività di ragazzi e giovani, offre l’opportunità di lavorare insieme e di unire diversi linguaggi artistici. «Si tratta di una preziosa collaborazione nata da alcuni anni con il Fermi che ci permette attraverso la promozione musicale e poetica di trasmettere il nostro messaggio ai giovani e alle loro famiglie – spiega il presidente Cesare Moriggia – c’è sempre bisogno della donazione di sangue e della solidarietà». Come ha ricordato il presidente provinciale di Avis Novara Gianfranco Borsotti ospite dell’evento, che ha espresso parole di stima e ammirazione per la riuscita e il valore della manifestazione come quelle pronunciate dal vice sindaco Federico Monti sottolineando come la cultura possa creare le basi per l’arricchimento personale e sociale delle persone, in particolare le future generazioni. La cerimonia di premiazione si è inserita nel “FermiLabFest”, una tre giorni dedicata alla musica e al teatro, proponendo a fine serata una speciale anteprima dell’opera musicale inedita “Orfeo, chi è costui?”, scritta, composta, eseguita e interpretata dal gruppo degli allievi dell’istituto superiore “Enrico Fermi” di Arona, che con il progetto “Mito e realtà” ha vinto l’edizione 2018 del bando “LAIVin” della Fondazione Cariplo, sostenuto da Avis Arona e dalla onlus “La Scintilla”.