“NO  all’ICTUS”, questo il titolo del convegno che si è tenuto sabato 15 giugno, presso la Sala Conferenze di Villa Paolotti, organizzato dal Rotary Gattinara.

Si è condotta  campagna di informazione sul riconoscimento precoce dei sintomi dell’ictus cerebrale, progetto realizzato dal socio  Carlo Battellino, in collaborazione con l’ASL di Vercelli e il Comune di Gattinara di cui è intervenuto Gianluca Valeri. 

Si è parlato dell’ictus e di come si manifesta, della diagnosi e della riabilitazione, “I quattro relatori hanno proposto un argomento delicato con semplicità, ma scientificità”, afferma Battellino.

Il trattamento sanitario dell’ictus riguarda la persona colpita e i familiari, inoltre una chiamata al 118, mette in moto professionisti preparati sulla problematica ictus, presso gli ospedali di Novara, Vercelli, Biella.

I segnali d’allarme per la patologia sono: la persona se invitata a sorridere ha difficoltà, non riesce ad alzare le braccia e non capisce una frase semplice.

“L’incontro è stato molto partecipato”, prosegue Battellino, la sala era gremita, hanno preso parte anche persone dei paesi limitrofi come Romagnano, Rovasenda e Sizzano”, prosegue Battellino.

Sono intervenuti come relatori il Professor Cristoforo Comi, Dirigente Reparto Neurologia Università Piemonte Orientale Novara, il Dottor Francesco Rametta, Primario Cardiologia dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli, il Professor Francesco Stecco, Primario Neuroradiologia Università Piemonte Orientale Novara, il Dottor Giovanni Sguazzini Viscontini, Primario Reparto Riabilitazione dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli, la Dottoressa Anna Zana, libero professionista che ha illustrato il ruolo della logopedista

“Zana, precisa Battellino, ha sottolineato la perdita di relazione sociale dei soggetti con ictus, in quanto l’incapacità di esprimersi peggiora le condizioni di salute” .

Il convegno è durato 2 ore e 30 minuti e ne sono nate tante domande tecniche, dato l’interesse suscitato, ad esempio , ricorda Battellino, una signora che è in trattamento per la fibrillazione atriale, ha compreso a fondo i termini della sua patologia , grazie ai 20 minuti spesi dal cardiologo per illustrarla”.

Il convegno è stato un esperimento pilota, sottolineano gli organizzatori, l’ASL di Vercelli ha fornito validi professionisti , il primo anno l’incontro è informativo: cos’è l’ictus, come si manifesta e come is riconosce, poi si lavora sui fattori di rischio quali la fibrillazione atriale, il diabete, l’aumento della glicemia, ecc, inoltre si lavora sui fattori di prevenzione quali l’alimentazione corretta, l’abuso di alcool, la sana attività fisica, e sullo screening delle persone a rischio quali gli obesi.

Si verificano : l’apertura delle carotidi, la fibrillazione atriale, se la contrazione del cuore è inefficace, causa emboli trombotici che causano sofferenza celebrale, infatti l’importante è non perdere tempo perché il tempo è “cervello”, ad ogi secondo che trascorre muoiono 32 mila cellule nervose, piu’ tardivo è l’intervento della stroke unit , piu’ perdiamo cellule nervose, capacità motorie e verbali 

A tutti i partecipanti è stato  rilasciato un attestato di partecipazione e la documentazione relativa agli argomenti trattati., abbiamo proposto di diffondere la brochure nelle farmacie, per un’informazione capillare.

Aumenta la consapevolezza sulla propria salute.