A supporto del Reparto di Ematologia dell’ospedale Maggiore di Novara, l’Ail (Associazione italiana contro leucemie linfomi mieloma) propone lo spettacolo benefico “Una vita abbastanza” diretto dal regista e attore Piermaria Cecchini. Lo spettacolo sarà proposto mercoledi 22 maggio nel Nuovo Teatro Faraggiana di Novara alle ore 21, con la partecipazione di Manuela Galvagno, le musiche eseguite dal vivo da Giuseppe Galvagno, Alain Bellitani, Simone Crimella, Federico Amodio e con le scenografie di Matteo Maiocchi (prevendite su http://www.teatrofaraggiana.it).
 
L’evento, organizzato in occasione del 50esimo anniversario dell’Ail Nazionale, ha l’obiettivo di raccogliere risorse a favore del reparto di Ematologia, oggetto di numerose donazioni, in servizi e strumentazioni, da parte del gruppo associativo presieduto da Rosalba Barbieri. Lo spettacolo sarà l’occasione per presentare il nuovo strumento di analisi morfologica che consentirà una diagnosi ancora più approfondita per i pazienti del Reparto ospedaliero di Ematologia.
 
A proposito de “Una vita abbastanza” il regista Piermaria Cecchini illustra: È la storia di una vita di una persona qualunque che attraversa il periodo dagli anni ’60 fino ad oggi. Il tutto raccontato in maniera scanzonata e anche poetica. Lo spettacolo viaggia tra immaginazione e realtà, tra emotività e biografia. La vita è una cosa così seria che va presa con un sorriso. Il senso della vita è la vita stessa. Il senso della vita è vivere. Lo spettacolo è un ritorno all’innocenza, al piacere delle piccole cose. È un inno alla vita e a viverla. La musica è importante perché coinvolge anche con leggerezza di fondo e viaggi nella memoria. È un amarcord ma colorato.