Un’occasione importante: per la prima volta che il Presidente del Parlamento europeo è andato a Vercelli per ascoltare il variegato mondo del riso dopo le prime aperture dell’Unione europea ai dazi sulle importazioni dai Paesi emergenti.

Un primo successo, merito di tutti, che deve insegnare che quando l’Italia fa squadra, tra categorie produttive, istituzioni e forze politiche, anche su fronti diversi, riesce a ottenere risultati concreti per la sua forza produttiva e la sua economia.

Occorre tuttavia tenere alta l’attenzione, perché i pericoli non sono certo passati e i problemi risolti ma se lo spirito di collaborazione tra mondo del riso e istituzioni non mancherà, in futuro siamo fiduciosi che il riso italiano e vercellese potrà tornare a esprimere tutto il suo potenziale e la sua eccellenza in maniera appropriata.

Questo, l’accorato appello che il Presidente della Provincia di Vercelli, Carlo Riva Vercellotti, ha rivolto al Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani:

Signor Presidente, illustri autorità, ospiti tutti, vi porgo il benvenuto della Provincia di Vercelli. 

Un saluto particolare lo rivolgo a Lei, che oggi ci ha onorato della sua presenza: la prima volta che un presidente del Parlamento europeo viene in visita ufficiale a Vercelli e lo fa per confrontarsi col mondo del riso. 

Nel suo illuminato discorso per le celebrazioni dei sessant’anni dei trattati di Roma ha parlato di un’Europa che deve ripartire “riavvicinandosi alla gente”. Oggi, Presidente, ciò che chiede il popolo è un’Europa che si mostri vicina ai bisogni della gente, di chi produce e lavora; 

un’Europa che fa ciò che noi celebriamo oggi: che viene sul territorio, ascolta e dialoga col mondo del riso e delle istituzioni locali. E per questo le rivolgoun sentito ringraziamento a nome della comunità vercellese! 

Vercelli è città e provincia del riso: coltivazione antichissima, che affonda in queste terre le sue origini tardo-medievali: Le Grange di Lucedio, i monaci cistercensi. E sempre dei religiosi, i barnabiti, ci hanno lasciato in eredità, questa antica libreria, Sala delle Tarsie, sede per tanti decenni del Consiglio provinciale. 

Lei sa, sig. Presidente, che le Province vivono ancora in un limbo: il nostro consiglio, siede davanti a noi, nei banchi occupati dall’allora giunta.

E’ vero, siamo pochi, siamo volontari ma non rinunciamo a rendere il nostro storico Ente luogo di rappresentanza delle aree marginali ed interne del Paese. 

Vede, nella sfida tra Città e campagna, le province sono quelle che stanno con la campagna e, a testa alta, pur ma conci, feriti e squattrinati, restiamo orgogliosi al suo fianco. 

Oggi cerchiamo di dare dignità a questo ente che con fatica sta ritrovando il suo ruolo. E con enormi difficoltà proviamo a farlo anche in un settore, l’agricoltura, dove la Provincia per 3 lustri ha fatto tanto , fino al 2016, anno infelice in cui la funzione è stata tolta ed accentrata. 

Ecco… Dopo gli enormi investimenti che il pubblico ed il privato hanno fatto negli anni passati, dopo aver vinto, grazie anche ai fondi messi a disposizione dall’Europa, la sfida di aver sempre più saputo legare il riso al proprio territorio, all’ambiente, al paesaggio

Nonostante tante difficoltà e le tante umiliazioni è uscito in questi ultimi anni un grido corale dal mondo agricolo e istituzionale. Tutto, senza distinzioni di ruolo e colore. 

Ricorderà, signor Presidente, il nostro incontro a Bruxelles nell’estate del 2014. Da allora ha iniziato a muoversi la consapevolezza che questa situazione, indegna, del dazio zero, dovessecambiare. Da allora, grazie anche alla sua rete di relazioni, i suoi consigli, il suo supporto e poi anche grazie al paziente lavoro istituzionale con Ente Risi, grazie alle sollecitazioni forti provenienti dal mondo del riso, provenienti dalle istituzioni e dalla politica/pare proprio stiano arrivando i primi frutti di questo lavoro. 

Stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel ma solo perché abbiamo giocato tutti la stessa partita, e quando l’Italia lavora con unità e determinazione ottiene in Europa, sa farsi valere.

Oggi, e concludo, partiamo dalla notizia che la Commissione europea ha dato ragione alle richieste di applicazione di clausola di salvaguardia, di questo ve ne parlerà ora l’onorevole Alberto Cirio che con me ha voluto ed organizzato questo appuntamento istituzionale.

Ringrazio proprio Alberto per la sua vicinanza a Vercelli dall’inizio del suo mandato, per aver avviato una positiva collaborazione anche su altri temi delicati, che riguardano l’ambiente e la salute dei cittadini, e per averci aiutato, insieme all’on. Paolo Zangrillo, che saluto e ringrazio, a promuovere questo momento di confronto. 

“Senza speranza è impossibile trovare l’insperato” diceva Eraclito. 

Ci aiuti a tenerla viva, signor Presidente, ci aiuti a trovare giustizia per un mondo del riso di cui l’Italia e l’Europa devono andare orgogliosi! 

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