La nostra Associazione è impegnata sul territorio per la salvaguardia e il ripristino funzionale della linea Santhià-Arona, purtroppo sospesa all’esercizio fin dal 2012. L’ambizione del nostro sodalizio non è solo quella di riportarla all’esercizio, ma anche di restituirle il ruolo internazionale per cui era stata concepita, oltre un secolo fa: quella di essere un collegamento diretto tra: (Francia)-Torino-Lago Maggiore- Svizzera.

(https://www.change.org/p/ferrovia-torino-svizzera-blog-riaprire-la-linea-ferroviaria-santhi%C3%A0-arona).

I danni all’infrastruttura, determinati dalla sospensione all’esercizio e da un suo utilizzo come “magazzino” da parte di RFI, hanno portato la stessa RFI a stilare un preventivo di oltre 25 milioni di euro per il suo ripristino funzionale.
Non permettendoci di contestare alcun chè, ci permettiamo di far notare che una sostituzione dell’armamento parrebbe non necessaria, sia perchè lo stesso è stato recentemente rinnovato sia perchè al momento della sospensione (giugno 2012), la linea non presentava alcuna criticità infrastrutturale, tanto che anche in “ambiente ferroviario” la sua sospensione è risultata assurda sia per la frequentazione sia per il ruolo strategico che questa linea riveste nel contesto infrastrutturale del nordovest italiano.

A parte la letteratura storica e tecnica che ne testimoniano un ruolo chiave nella rete ferroviaria nazionale (per esempio il testo “Santhià e laFerrovia: una storia che dura da 150 anni”, di Mario Matto, G.S. Editrice 2006, e l’articolo “Ipotesi di ripristino del collegamento storico Santhià-Arona” dell’ing. Angelo Marinoni, in Ingegneria Ferroviaria 6/2017, ed. Cifi), recentemente proprio l’organizzazione cantieristica dei lavori di rinnovo dell’armamento della tratta Vignale-Borgomanero (linea Novara-Domodossola, usata per il traffico locale e più ampiamente per quello merci) stanno testimoniando come la nostra linea abbia un ruolo funzionale al sistema del sotto quadrante cui appartiene: nella fattispecie, per consentire deposito e preparazione dei treni cantiere è infatti stata velocemente ripristinata la tratta Borgomanero-Cureggio.

La fattibilità di un recupero funzionale – almeno per l’effettuazione di treni storico-turistici – della linea, che interseca a metà (nella stazione di Romagnano Sesia) la linea Novara–Varallo Sesia è stata oggetto di proposta di una lettera indirizzata alla Fondazione FS la scorsa estate.Il recupero funzionale operato fino a Cureggio per scopi cantieristici potrebbe essere una inattesa occasione per iniziare un percorso di recupero di una linea non solo fondamentale, ma anche inserita in un contesto paesaggistico ed eno-gastronomico di alto profilo.

La volontà di realizzare un’interconnessione fra le linee presso Borgo Ticino, potrebbe consentire ulteriori collegamenti con il Gottardo, via Pino Tronzano/Bellinzona e con l’Aeroporto della Malpensa.

Il riassetto del nodo di Rovasenda, al momento solo virtuale consentirebbe di realizzare un unico moderno scalo per consentire la mobilità dauna linea all’altra e facilitare il movimento dei viaggiatori, specie per operazioni di trasbordo fra treni coincidenti, oltre ad essere untrampolino di lancio per collegare la Valle d’Aosta con la Val Sesia, il Sempione ed il Gottardo qualora si prendesse la saggia decisione di collegare Biella con Ivrea.

L’elettrificazione consentirebbe di arrivare a Torino senza dover cambiare trazione o adoperare mezzi bimodali, anzi, essendo molti mezziElvetici politensione, in ispecie l’elettrotreno RAe 1053, un tempo adoperato in servizio TEE ed oggi di sicura valenza turistica, troverebbero nella linea il loro naturale passaggio verso il Capoluogo subalpino.

Pensando ad un augurabile roseo futuro per una linea a vocazione non solo locale, ma addirittura internazionale, occorre quanto meno pensare alle necessarie migliorie di cui abbisogna e che merita, tenendo conto della facile realizzabilità nella tratta meridionale, compresa traSanthià e Borgomanero: un prezioso incipit per poter disporre di un’infrastruttura valida ed all’altezza dei compiti che è chiamata a svolgere.

Ringraziando per l’attenzione, porgiamo i più cordiali Saluti.

Associazione “Ferrovia Internazionale Torino-Svizzera”

-Staff Tecnico-

Il Presidente, Achille Chiari

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