Il regime forfettario per aziende e professionisti riduce le imposte e semplifica la vita

Con la legge n. 190 del 2014  è stato introdotto in Italia un particolare regime fiscale dedicato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, che viene definito “regime forfetario“. Questo regime fiscale consente di determinare con facilità il reddito imponibile applicando all’ammontare annuo dei ricavi o dei compensi percepiti un coefficiente di redditività che varia a seconda dell’attività esercitata. Dal primo gennaio 2019, a seguito delle modifiche apportate dalla legge di bilancio per il 2019, l’unica condizione richiesta affinché l’imprenditore individuale o l’esercente arte o professione possa optare per l’applicazione del regime in commento, è quella di non aver conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65mila euro (salvo che si ricada nelle cause ostative più avanti elencate).

Va evidenziato, proprio in termini di semplificazione contabile, come, stante che il reddito è determinato utilizzando percentuali di redditività sull’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti, i costi sostenuti siano fiscalmente irrilevanti, fatto salvi i contributi previdenziali. Ai fini del calcolo delle imposte, sul reddito imponibile determinato forfetariamente, si deve applicare un’unica imposta del 15 per cento, sostitutiva dell’IRPEF, delle addizionali regionale e comunale nonché dell’IRAP. L’imposta sostitutiva di cui si è detto è ridotta alla misura del 5 per cento, per i primi  cinque anni di attività, nei confronti di quei soggetti che iniziano una nuova attività e che soddisfano alcune condizioni  più avanti descritte. Oltre al ridotto carico fiscale le semplificazioni di maggior rilievo per questo regime sono: l’assenza di obblighi relativi alla tenuta di registri contabili, la non assoggettabilità a strumenti di misurazione di affidabilità fiscale (i nuovi ISA), la non applicazione dell’I.V.A. sui compensi/ricavi fatturati cosi’ come delle ritenute d’acconto irpef sugli incassi. 

Le condizioni per usufruire dell’imposta sostitutiva nella misura ridotta del 5% sono:

a) Il contribuente non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, un’altra attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;

b) l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;

c) qualora venga proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei ricavi e compensi realizzati nel periodo d’imposta precedente non deve essere superiore ai limiti reddituali previsti per quell’attività sulla base della classificazione ATECO.

Come anticipato esistono delle situazioni che impediscono, anche in presenza di una sola, l’accesso al regime agevolato del forfait. 

Le condizioni che portano a decadenza o non applicabilità del regime forfetario sono:

a) non possono accedere al regime forfetario le persone fisiche che si avvalgono  di regimi speciali ai fini dell’imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito;

b) non possono accedere al regime forfetario i soggetti non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell’Unione europea  o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75 per cento del reddito  complessivamente prodotto;

c) non possono accedere al regime forfetario i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili;

d) non possono accedere al regime forfetario gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all’articolo 5 del DPR 917 del 1986, ovvero che controllano direttamente o indirettamente   società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni;

e) non possono accedere al regime forfetario le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro, ad esclusione dei soggetti che iniziano una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni.

Studio Associato Dott. Cerri Carlo – Rag. Gamalero Paolo

Corso Roma, 73 – Romagnano Sesia (NO) – Tel. 0163-82.61.86 – fax 0163 82.07.07

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