Banda ultralarga nei Comuni italiani: il punto di UNCEM

Banda Ultralarga nei Comuni: il punto di UNCEM
Banda ultralarga nei Comuni: il punto di UNCEM

Banda Ultralarga nei Comuni, il comunicato UNCEM

UNCEM prosegue un lavoro intenso, istituzionale e operativo, verso la piena attuazione del Piano per la banda ultralarga in Italia.
Open Fiber – che ha vinto i bandi nazionali per la posa della Bul nelle “aree bianche”, interne e montane, dove gli operatori privati non investono e dunque vengono usati oltre 3 miliardi di euro di fondi europei e statali per la realizzazione dell’infrastruttura – è in relazione continua, strettissima con Uncem.

Negli ultimi mesi abbiamo diffuso diverse mail ai Sindaci con lo stato dell’avanzamento dei lavori. Stanno proseguendo in queste settimane progettazione e cantieri. C’è un ritardo che abbiamo chiesto al Governo di superare allentando burocrazia, gestendo con efficacia gli appalti, eliminando veti su autorizzazioni e procedure. Uncem farà tutta la pressione necessaria, tutte le azioni politico-istituzionali affinché i lavori procedano veloci e con un coinvolgimento efficace degli Enti locali. 

A questo link vi sono tutti gli ultimi dettagli sul piano, Comune per Comune:
http://bandaultralarga.italia.it/status-progetto-bul-nazionale-modello-a-concessione-aggiornamento-luglio-2019/

Crediamo fortemente nel Piano per la banda ultralarga e Uncem l’ha dimostrato negli ultimi tre anni con una serie di atti e azioni in particolare formative dedicate al Piano Bul e all’Agenda digitale. Colmiamo sperequazioni territoriali e altre emergenze strutturali di sviluppo. Il divario digitale riguarda telefonia mobile, tv, trasmissione dati, in tre sfere che sono congiunte. Ci stiamo lavorando, con gli operatori delle telecomunicazioni, con la Rai, con il Ministero dello Sviluppo economico, con Infratel e con Open Fiber. Tutti i Comuni hanno ricevuto la tabella Uncem da compilare relativa ai dati sull’assenza di ripetitori per la telefonia mobile.

Abbiamo stretto accordi con operatori privati – come Eolo – per dare connettività a buona velocità già oggi mentre il Piano Bul è in corso e agire “a prova il futuro”. Siamo al lavoro su 5G e Iot, internet delle cose che deve smuovere opportunità per comunità locali, pubblica amministrazione, imprese, turisti, nei campi dei servizi sanitari, socio assistenziali, della formazione, dei trasporti, del lavoro, del monitoraggio ambientale, della sicurezza. Un mondo nuovo si apre e deve vederci – Amministrazioni locali, piccoli Comuni, territori montani – indiscussi protagonisti. Non ci faremo travolgere, ma guideremo il processo. Vale anche per il Piano banda ultralarga, nonostante il ritardo.

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