Una multa da 100 euro è stata elevata l’8 agosto a Borgosesia ad un automobilista biellese che aveva parcheggiato la sua vettura nei pressi del Municipio lasciando, per oltre due ore, il suo cane chiuso in auto sotto il solleone.

«L’animale aveva la lingua penzoloni ed era evidentemente sofferentespiega il Sindaco Paolo Tiramani, che ha seguito tutta l’operazione – dal numero di targa siamo quindi risaliti al nome del proprietario dell’auto ed in alcuni minuti la Polizia Municipale lo ha rintracciato, comodamente seduto a pranzo. Nel frattempo l’auto era stata aperta ed era stato fatto uscire il povero cane, di taglia medio-grande, in chiaro stato di sofferenza essendo stato lasciato per almeno due ore in auto con una temperatura decisamente elevata e senza acqua».

Quando il proprietario del cane, che è risultato essere il padre dell’automobilista, è arrivato sul posto, invece di scusarsi ha cercato di negare il problema, sostenendo che l’animale non avesse problemi. Un comportamento che ha particolarmente urtato il Sindaco, da sempre impegnato nella tutela della salute degli animali:

«A Borgosesia abbiamo anche un Assessorato alla Protezione degli Animali – continua il Sindaco – e prestiamo molta attenzione alla salute di cani e gatti, come più volte ha avuto modo di evidenziare l’Assessore competente, Eleonora Guida, recentemente ospitata anche in un telegiornale nazionale: chi viene nella nostra città, come chi vi è residente, dev’essere consapevole che esigiamo che gli amici a quattro zampe siano trattati con il massimo rispetto, e che vigiliamo affinché nessuno transiga a questa regola. Questa nostra particolare attenzione  – conclude Paolo Tiramanisi traduce in uno specifico articolo del Regolamento di Polizia Urbana, l’articolo 21, che al comma 4 prevede un sanzione amministrativa di 100 euro per i trasgressori. Multa che è stata puntualmente elevata».

Un episodio che deve diventare paradigmatico nelle intenzioni del Sindaco Tiramani, che sottolinea: «Gli animali si trattano bene, altrimenti scattano le sanzioni, di cui quelle amministrative sono solo il primo gradino».