Abbracci gratis In piazza Duomo a Novara, un’iniziativa per trasmettere fiducia alle persone ricevendo abbracci e abbracciando gli sconosciuti: appuntamento il 13 ottobre alle ore 15 per l’esperimento sociale già noto anche in altre piazze italiane.

L’iniziativa è lanciata in tutta Italia tramite Facebook dalla pagina ‘Con-tatto Abbracci Gratis’, un’organizzazione no profit di Firenze. Il senso è  accorciare le distanze fra le persone e ritornare in modo sincero ad essere espansivi emotivamente. Gli appuntamenti con gli abbracci sono partiti lo scorso 15 settembre da Torino ed ora proseguono nelle differenti città, con un referente per ognuna di esse.

Raffaella Rossi, referente di Novara,  spiega: Ero già a conoscenza dell’esistenza delle “giornate dell’abbraccio” attraverso alcuni video su YouTube. Poi ho visto che Con-Tatto cercava nuovi organizzatori, cosi’ mi sono proposta.

Per partecipare basta recarsi nel luogo indicato con un cartello con scritto “Abbracci Gratis” o “Abbracciami” o “Mi Abbracci” “Io mi fido” e un foulard da usare, solo se lo si vuole, per bendarsi e comunicare solo attraverso l’abbraccio.

A Novara ci saranno 20 abbraccianti e sono previste circa 400 persone.

Prosegue Rossi:

Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi ma nell’uso che ne facciamo, nell’immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di là dei sensi:  il progetto “Con-tatto – Abbracci Gratis” nasce da queste parole di H. Keller, che era un’attivista politica e scrittrice americana sordo-cieca. 

Queste parole ci insegnano a non giudicare, ecco perché il loro simbolo è la benda e il loro motto è la fiducia. Attraverso questo gesto  si  esprime il seguente concetto: Noi tutti abbracciatori, vedenti o non vedenti, bendati o non bendati, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi e non per la concezione che abbiamo dell’abbraccio in sé ma nell’uso che ne facciamo, nell’immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza dell’altro al di là dei sensi. 
Ecco perché molto spesso nei nostri eventi diciamo che il nostro piccolo, semplice e quotidiano gesto in realtà può definirsi rivoluzionario agli occhi degli scettici, perché nel mondo, nella nostra città, nel nostro quartiere ma anche nella nostra casa sono tante le persone che non vengono abbracciate e attendono solo due braccia tese pronte ad accoglierli per vestirsi del loro più bel vestito: un sorriso.

Quando ho letto dell’evento mi sono emozionata. L’abbraccio ha un potenziale enorme, fin da piccoli. Solo che poi da adulti ci dimentichiamo un po’ la bellezza del gesto: troppo di corsa, troppo timidi, troppo timorosi. Ognuno ha una sua motivazione. Questa giornata è per donare a tutti un po’ di sé, per far sentire l’altro amato, non più solo. Questo è quello che penso e che spero possa accadere il 13 ottobre.

Devika Vandone

Per qualsiasi informazione o inserzione scrivere a: redazione@lopinionistanews.it

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