Gibellino aveva 90 anni e seguiva con passione tutto ciò che accadeva a Gattinara,  consigliando il nipote sul suo operato da sindaco: “Controllava che i lavori fossero stati eseguiti, raccoglieva indicazioni su eventuali problematiche dai suoi amici e dai cittadini gattinaresi”, ricorda Daniele Baglione.

“Era contento che facessi il sindaco, prosegue Baglione, fra i suoi consigli c’è stata la riscoperta della chiesa di San Rocco che si trovava in piazza Castello e che venne  abbattuta durante la seconda guerra mondiale: abbiamo messo un pannello che ne racconta la storia”, conclude il sindaco.

Francesco Gibellino era inoltre socio Acli e, fra una partita a carte e l’altra, trascorreva le sue giornate da pensionato in compagnia degli amici.

Gibellino era stato capo meccanico alla filatura Bertotto di Gattinara, ed era andato in pensione nel 79’ alla nascita del nipote Daniele.

Molto legato alla famiglia e agli affetti piu’ cari, ha accudito con grande passione i nipoti.

Gibellino lascia  la moglie FRANCA Franchino ,
le figlie TIZIANA con CARLO, MANUELA con ANTONELLO e RAFFAELLA con ROBERTO,
i nipoti DANIELE, DAVIDE, DILETTA, ERICA e MATTEO con le rispettive famiglie,
la pronipote MARIA MADDALENA,
la cognata RITA con BRUNO,
i nipoti PAOLO ed ELENA con le rispettive famiglie,
cugini e parenti tutti.

Il S. Rosario è stato recitato ieri 1 Settembre, nella Chiesa Parrocchiale di S. Pietro in Gattinara.

I funerali si svolgono in GATTINARA, oggi Lunedì 2 Settembre, partendo dalla Chiesa Parrocchiale di S. Pietro.

Un ricordo dalla pagina Facebook del sindaco Daniele Baglione:“Sei stato il più grande nonno che un nipote potesse sognare. Grazie per tutto ciò che mi hai dato e per il tuo sorriso che mi accompagnerà per tutta la vita. Un faro che illumina il cammino.
Ciao Nonno Cecco, Ti voglio Bene.”

Un ricordo commosso di Clizia Basilico, titolare dell’Acli cittadina:

“Ciao Cecco…. con te se ne va  un nonno per me. Grazie dei momenti indimenticabili passati a raccontarmi di quando eri giovane. Non dimenticherò mai la tua voglia di vivere fino all’ultimo. Le tue parole “La vita è bellissima, quanto mi dispiace essere alla fine!” e quella lacrima trattenuta a stento mentre  pronunciavi quella frase,  resterà impressa per sempre nel mio cuore, nella mia mente e sarà un mantra che mi darà la forza di lottare ed andare avanti sempre, a prescindere dalle difficoltà. Grazie di avermi insegnato il valore della vita.”

Devika Vandone