Fabio Carnemolla di Bellinzago Novarese muore a 26 anni durante un’escursione sopra Bardonecchia, domenica 14, mentre si trovava un’altitudine di circa 1600 metri ma la dinamica della tragedia è attualmente in corso di accertamento.

L’allarme è scattato da Bellinzago ed è stata la famiglia di Fabio a darlo, preoccupata che gli fosse successo qualcosa, dal momento che non lo avevano più sentito da quando aveva iniziato l’escursione. Fabio avrebbe dovuto scrivere un messaggio ai genitori una volta terminata l’uscita ma quel messaggio non è mai arrivato.

Segnalata dunque la scomparsa del giovane, sono partite le sue ricerche, con l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico piemontese, che ha dato un importante contributo per la localizzazione del corpo.

Fabio è stato trovato dai gendarmi sul versante francese delle Alpi: il suo corpo era già privo di vita.

Fabio era un escursionista esperto: la natura era la sua dimensione e una delle passioni che maggiormente lo identificava.

Bellinzago è sotto choc per l’accaduto.

Il sindaco Giovanni Delconti, con un commosso ricordo, ha tratteggiato con queste parole la personalità del giovane, la cui scomparsa lascia sgomenta l’intera comunità:

E’ stata una tragica fatalità, Fabio amava stare nella natura e sceglieva percorsi anche di una certa difficoltà perchè sapeva come affrontarli.

Un giovane solare, grande lavoratore e amato da tutti in città.

E’ stata una grande disgrazia, siamo tutti sotto choc.

Era un figlio per tutti. Paese e amministrazione comunale si stringono attorno alla famiglia, non c’è molto da dire in questo momento difficile di sofferenza.

Solo rispettare il dolore.

Si tratta del secondo alpinista che perde la vita in montagna, nell’arco di poche ore: domenica 14, in Valsesia, vicino alla cima Altemberg (2395 metri), nel territorio tra Rimella e Valstrona, una donna milanese di 49 anni è precipitata nel vuoto davanti agli occhi degli altri escursionisti.

La donna è precipitata dalla cresta durante la discesa dalla montagna; i suoi compagni, sotto choc, hanno dato l’allarme.

Le operazioni di recupero della salma sono state particolarmente difficoltose per le condizioni meteo; l’eliambulanza del 118, dopo alcune rotazioni, ha sbarcato vicino al luogo dell’incidente una squadra di tecnici che ha così potuto iniziare ad accompagnare a piedi gli escursionisti verso valle.

Il miglioramento del tempo con il diradamento delle nuvole ha quindi permesso all’elicottero di decollare per completare i soccorsi.

Per qualsiasi informazione o inserzione scrivere a: redazione@lopinionistanews.it

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