Nella giornata di ieri, mercoledì 28 agosto 2019, Alberto Pastore ha passato due ore di fronte al Gip. Resta in carcere.

“Ha risposto a tutte le domande del pm”, hanno confermato gli avvocati Lorena Fusè e Paola Lorenzini uscendo dal carcere di Novara dova da lunedì sera è detenuto Alberto Pastore, il ventitrenne di Cureggio che nella notte tra domenica e lunedì ha ucciso a coltellate l’amico Yoan Leonardi.

Per Pastore è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Durante l’udienza di convalida di ieri mattina davanti al gip Andrea Guerriero, per quasi due ore ha risposto alle domande del pm Giovanni Castellani, assistito dai suoi legali, alternando le parole a momenti di pianto, visibilmente provato.

Durante il colloquio ha anche manifestato più volte l’intenzione di uccidersi, frasi già contenute nel video pubblicato su Instagram dal ragazzo poco dopo l’omicidio. Le indagini di Procura e Carabinieri sono ancora in corso: per ora dalle dichiarazioni rilasciate dal ragazzo, che ha affermato di tenere abitualmente il coltello in auto, alla base del litigio ci sarebbe il sospetto che l’amico fosse la causa della separazione tra Pastore e la sua fidanzata.

Valeria Arciuolo