Buone notizie per i risparmiatori colpiti dal crack delle Banche Venete

Attivazione della piattaforma di accesso al fondo indennizzi risparmiatori

Veneto Banca

L’Associazione Movimento Consumatori è da sempre attiva nella tutela dei risparmiatori, obbligazionisti e azionisti, vittime di crack e scandali finanziari. Come già riferito in precedenza sulle pagine di questo giornale, dal 2015 ad oggi, per il tramite degli sportelli del Consumatore presenti in molte regioni italiane, tra cui soprattutto il Piemonte, l’Associazione si occupa del caso Veneto Banca e ha operato a favore dei risparmiatori che hanno acquistato dalla Banca e società del Gruppo, obbligazioni convertibili, azioni e obbligazioni subordinate ad oggi prive di valore e non liquidabili.

Anche il Piemonte è stato pesantemente colpito dal “caso Veneto Banca” in quanto tutte le filiali della Banca Popolare di Intra S.p.A., istituto bancario molto diffuso soprattutto nei Comuni del verbano-cusio-ossola e del novarese, nel 2010, per effetto della fusione per incorporazione tra le due banche, sono state incorporate in Veneto Banca S.p.A.

Preme informare i gentili lettori circa le recenti novità legislative in argomento ed in particolare circa l’istituzione e attivazione del Fondo di Tutela dei Risparmiatori presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Con la legge di Bilancio n. 145/2018 del 30 dicembre 2018, sono stati stanziati 1,5 miliardi di euro, a valere sui prossimi 3 anni, per erogare indennizzi agli azionisti e agli obbligazionisti subordinati delle banche poste in liquidazione coatta amministrativa, tra le quali Veneto Banca. Il Fondo erogherà indennizzi agli azionisti per il 30% del costo dell’investimento e fino ad un massimo di euro 100.000,00, mentre per gli obbligazionisti subordinati fino al 95% del costo dell’investimento con il limite di euro 100.000,00 investiti. Gli indennizzi verranno corrisposti al netto di eventuali rimborsi ricevuti a titolo di transazione con le banche nonché di ogni altra forma di ristoro, rimborso o risarcimento.

Le modalità di presentazione della domanda di accesso al Fondo Indennizzi sono due, entrambe tramite caricamento dell’istanza e dei documenti previsti dai D.M. attuativi su piattaforma telematica previa registrazione e accreditamento, nel dettaglio:

a) procedura semplificata e prioritaria in presenza di determinati requisiti reddituali e/o patrimoniali del risparmiatore avente diritto;

b) oppure, in assenza dei predetti requisiti soggettivi, procedura tramite accesso alla Commissione Tecnica che, con l’acquisizione e l’analisi della documentazione bancaria, dovrà verificare la sussistenza di violazioni massive degli obblighi di informazione e diligenza perpetrati da parte degli Istituti bancari coinvolti ai danni dei risparmiatori.

A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2019 del Decreto del MEF dell’8 agosto 2019, a decorrere dal 22 agosto 2019 e per la durata di 180 giorni, è possibile presentare le domande di indennizzo al Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), ai sensi di quanto previsto dalla l. 145/2018, come modificata dall’art. 36 d.l. 30 aprile 2019 n. 34, convertita con modificazioni dalla l. 59/2019.

Per ricevere una consulenza specifica sulla sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi per l’accesso alla procedura semplificata di indennizzo nonché per l’attività di assistenza nella compilazione della domanda tramite accesso alla Commisstione Tecnica, si invitano i gentili lettori a contattare e/o a recarsi presso lo sportello del Movimento Consumatori di Borgosesia ai seguenti recapiti: Sportello di Borgosesia, P.zza Martiri n. 1, c/o Palazzo Comunale, 13011 Borgosesia (VC); e-mail: borgosesia@movimentoconsumatori.it; tel.: 0163.290130.

Lo sportello è aperto al pubblico nei seguenti orari: lunedì ore 9.00-13.00; mercoledì ore 14.00-18.00 e terzo sabato del mese ore 9.00-12.00.

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