Non si placa il malumore dei residenti per l’insopportabile disagio, a tutte le ore del giorno e della notte, provocato dal transito dei treni merci sulla linea che collega Novara alla Svizzera. 

L’amministrazione comunale sta cercando di risolvere la problematica e nell’ottica di fornire le prime risposte, alle richieste dei borgomaneresi, aveva organizzato l’incontro tenutosi ieri sera, giovedì 10 gennaio, nella sede SOMS, in corso Roma. 

Il Comune, con rappresentanza dell’Assessore Annalisa Beccaria e dello stesso sindaco Bossi, ha avuto funzione di mediatore con i rappresentati di Rfi e SBB Cargo Italia, azienda privata dei cargo che trasportano gli automezzi e camion, in collegamento con l’Europa. Tra i punti trattati, il superamento dei limiti di rumorederivanti dal traffico ferroviario, l’abbattimento delle barriere architettoniche all’interno della Stazione Ferroviaria di Borgomanero e i tempi in cui avverranno le bonifiche.

I cittadini hanno manifestato le loro problematiche a riguardo dei passaggi a livello che sitano a ridosso delle case: alcuni di loro hanno problematiche oltre che acustiche (verificate anche da Arpa, che concorda sul superamento dei decibel), anche di danni all’interno delle abitazioni, dovute alle vibrazioni dei treni quando passano. Altri lamentano le interferenze sul proprio televisore alpassaggio dei convogli. Inoltre è stato segnalato il fastidio di passare interminabili minuti al passaggio a livello quando esso è chiuso, con la conseguenza di file molto lunghe di auto che intasano il traffico.

Il sindaco Bossi ha chiesto delucidazioni sull’argomento ai rappresentanti di RFI e di SBB Cargo; quest’ultimi
hanno risposto in maniera abbastanza dettagliata ma ancora poco esaustiva secondo i cittadini. 

L’ingegner Catalano, che si occupa di infrastrutture per RFI nella regione Piemonte, è intervenuto dicendo che la Stazione di Borgomanero, fa parte delle 620 stazioni in Italia, che saranno oggetto di un programma di interventi architettonici ma contempistiche lunghe. Infatti il piano parte dalle stazioni più grandi, che sono 100. Per Borgomanero non è stata ancora definita la partenza dei lavori; ciò dipende anche dai finanziamenti delMinistero, attualmente tagliati. Tale progetto prevede:l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche; l’inserimento di un ascensore per i diversamente abili; un nuovo sistema di illuminazione; il restauro delle pensiline e l’installazione di nuovi pannelli luminosi per le informazioni al pubblico. È prevista anche la chiusura della stazione tramite tornelli, per accedere ai binari solo tramite il biglietto, in modo tale da diminuire i casi di viaggiatori senza biglietto e, contemporaneamente, per rendere più sicura e vivibile la stazione. 

A proposito dell’inquinamento acustico, i cittadini hanno evidenziato che la legge prevede che ove si superi il rumore consentito si debbano fare opere per arginarlo. A tal proposito sono state mappate 16.000 km di linea. Il piano nazionale prevede 15 classi di priorità. Nel 2004 la Regione ha selezionato le prime 4stazioni che hanno priorità, a cui destinare i fondi per le modifiche. Per poter abbattere il rumore fino a 12/13 decibel, servono barriere antirumore. Attualmente, per Borgomanero, non vi è una data per l’installazione di tali dispositivi. 

Il problema dei Cargo che passano in continuazione durante la notte e il giorno, è stato affrontata dall’AD di SBB Cargo Italia: il punto è che Borgomanero, oltre ad avere una linea che permette il passaggio di treni con la massima sagoma, cioè grandezza, e anche l’unica linea a ovest del Brennero, ad oggi, in grado di collegare l’Italia con il resto dell’Europa. Inoltre, ha annunciatoche nei prossimi due anni verranno realizzate altre linee con queste capacità. Ai cittadini che abitano a ridosso della ferrovia pare che non resti che convivere, almeno per il momento, con le vibrazioni provocate dai Cargo ma i conseguenti danni, come le crepe sulle piastrelle del pavimento, chi li paga?

Valeria Arciuolo

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