Incidente a Galliate: perde la vita Mauro Allara martedì 25 settembre, a causa di un grave scontro frontale tra la sua Volkswagen e una Fiat. 

Mauro Allara, martedì 25 settembre, stava percorrendo la tangenziale di Galliate, nel tratto di strada che porta a Turbigo, quando è avvenuto il terribile scontro con una Fiat. Il colpo è stato durissimo. Nell’area del sinistro sono intervenuti tempestivamente i Vigili del fuoco e le unità di pronto soccorso del 118 ma tutti i tentativi di tenere in vita Allara non sono valsi a nulla. Allara non ce l’ha fatta. 

L’uomo che guidava l’altra autovettura invece è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Novara.

Nell’incidente è rimasta coinvolta anche una terza automobile ma per fortuna l’automobilista, seppure visibilmente scosso, è rimasto solo lievemente ferito.

Nell’area dello scontro, sono intervenute le Forze dell’Ordine che hanno effettuato i rilievi, mentre il tratto viabile è rimasto chiuso al traffico per alcune ore. La dinamica dell’incidente è in fase di accertamento.

Mauro Allara aveva 48 anni e viveva a Trino Vercellese con la moglie e la figlia. 

Incidente a Galliate Mauro Allora

Gli incidenti stradali in Italia

L’Istat spiega che nel 2017 sono stati 174.933 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in leggero calo rispetto al 2016, con 3.378 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 246.750 feriti.

Il numero dei morti torna a crescere rispetto al 2016 (+95 unità, pari a +2,9%) dopo la riduzione registrata lo scorso anno.

Tra le vittime sono in aumento i pedoni (600, +5,3%) e soprattutto i motociclisti (735, +11,9%) mentre risultano pressoché stabili gli automobilisti deceduti (1.464, -0,4%); in calo ciclomotoristi (92, -20,7%) e ciclisti (254, -7,6%).

Rispetto all’anno precedente gli incidenti e i feriti registrano una lieve diminuzione (-0,5% e -1,0%) (Figura 1). Stabile il numero dei feriti gravi: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera nel 2017 sono stati 17.309, valore pressoché analogo a quello del 2016 (-0,1%). Il rapporto tra feriti gravi e deceduti è sceso a 5,1 da 5,3 dell’anno precedente. Il tasso di lesività grave sulla popolazione residente è di 28,6 feriti gravi per 100mila abitanti (40,1 per gli uomini e 17,7 per le donne).

Sull’aumento del numero di morti in Italia incide soprattutto quello registrato su autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali) e strade extraurbane (296 e 1.615 morti; +8,0% e +4,5% sull’anno precedente). Un aumento più contenuto si registra, invece, sulle strade urbane (1.467 morti; +0,3%). Nei grandi Comuni si rileva una tendenza opposta, con una diminuzione del 5,8% del numero di vittime nell’abitato.

Annunci

Rispondi