“Mai troppo tardi”, un progetto novarese di innovazione sociale

Anziani e giovani si scambieranno competenze utili
Anziani e giovani si scambieranno competenze utili

Il Comune di Novara è uno dei 7 comuni scelti dal Dipartimento della Funzione Pubblica (Presidenza del Consiglio dei Ministri) nella selezione di progetti sperimentali di Innovazione sociale.

Il progetto di Novara intitolato “Mai troppo tardi”, si pone l’obiettivo di estendere pratiche innovative che consentano di unire le esigenze di due fasce di popolazione; da una parte i giovani disoccupati o alla ricerca di impiego, dall’altra gli anziani con difficoltà di accesso ai servizi: creare “forza”, insomma, unendo quelle che oggi sono due “debolezze”. Nello specifico, verrà realizzata una piattaforma (ossia un luogo da individuare anche per valenza simbolica e sociale) di scambio intergenerazionale. Qui, i giovani forniranno agli anziani competenze digitali finalizzate ad aumentare l’accesso a molti servizi pubblici che permetterebbero agli anziani maggiore serenità ed attività. Il percorso si concentrerà su servizi sanitari e bancari, con estensione ad altri servizi quali apprendimento a distanza per corsi universitari rivolti alla terza età, assistenza domiciliare e consegne a domicilio di beni alimentari. Dall’altra parte, gli anziani trasferiranno ai ragazzi la propria esperienza da professionisti o imprenditori, fornendo assistenza ai giovani che vogliano intraprendere lavori simili a quelli che gli anziani svolgevano prima della pensione.

Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – spiega il Sindaco di Novara Alessandro Canelli – Il nostro progetto è stato scelto tra decine di altri progetti poiché supera quello che abitualmente si definisce come guerra tra generazioni, sostituendo questo concetto con un accrescimento reciproco delle parti chiamate in causa. Un nuovo modello di Welfare che ben si inserisce nel contesto sociale attuale”.

“ ‘Mai troppo tardi’ si propone di integrare le esigenze dei giovani con quelle degli anziani trovando un punto di incontro da cui possano trarre beneficio entrambe le generazioni – aggiunge l’assessore alle Politiche Sociali Franco Caressa – sia i giovani (spesso in difficoltà nella ricerca di un posto di lavoro) sia gli anziani (che purtroppo spesso non hanno affinità con le nuove tecnologie)”.

Esprime grande soddisfazione anche il direttore generale del Comune di Novara Roberto Moriondo, tra i promotori della proposta: “Gli uffici hanno svolto un ottimo lavoro e il risultato ne è la conseguenza. Il partenariato – composto da Vision&Value, TOP-IX, La scuola open source, Consorzio sociale Comunità Impresa, Fondazione Comunità del Novarese – è particolarmente solido ed autorevole e sono sicuro sarà in grado di portare a termine le varie fasi previste e di raggiungere gli obiettivi previsti dalla proposta progettuale”.

Primo passo verso la realizzazione e consolidamento del progetto sarà lo studio di fattibilità: sulla base dei risultati che si otterranno verrà avviata l’iniziativa.