Mercatini domenicali, la vicenda è nota. 

Il Comune di Novara, in applicazione di un’interpretabile norma regionale del 2001, sinora dimenticata e fulmineamente riesumata in seguito a un esposto, ha prescritto nuovi adempimenti per organizzarli.

Procedure che non comportano solo un aggravio di costi e di lavoro, ma che vanno a stravolgere le stesse linee di indirizzo concertate con questa Amministrazione comunale e approvate con più delibere di Giunta, che avevano quale obiettivo di animare anche le periferie con mercatini di qualità.

 

La richiesta degli organizzatori di prendere tempo e di proseguire come si era fatto sinora, in attesa dei chiarimenti della Regione (richiesta sottoposta all’assessore Paganini presente all’incontro del 31 luglio mattina in sostituzione dell’assessore al commercio Franzoni, in ferie) ha avuto risposta negativa. 

O meglio, ha avuto come risposta una comunicazione di posta certificata del 31 luglio pomeriggio, nella quale la dirigente dell’Assessorato al Commercio prescrive agli organizzatori i nuovi adempimenti, richiedendo i documenti 15 giorni prima di ogni evento. 

Domenica 15 settembre è la data del prossimo mercatino, con consegna dei documenti entro il 31 agosto. 

Per organizzarlo secondo le nuove procedure (le regole noi le rispettiamo sempre!) e avendo necessità di chiarimenti e di un confronto anche con l’assessore al Commercio, il 1° agosto si è chiesto un incontro urgente. 

La risposta tramite posta certificata arrivata oggi? Eccola:

“L’incontro potrà essere accordato al termine del periodo feriale nelle prime settimane di settembre”. 

Le ferie di agosto sono sacre, ma oltre un mese per avere un incontro pare davvero troppo.

Spiace che la vicenda, seria, sia stata lasciata alla sola, affrettata gestione burocratica degli uffici, senza la possibilità di un più approfondito confronto con la componente politica. 

Se proprio vogliamo dirlo, non stupisce, visto che in tre anni di Giunta Canelli si sono avvicendati tre assessori al Commercio -Caressa, Bianchi, Franzoni- senza il tempo di costruire con le Associazioni un rapporto di collaborazione e di progettualità in un settore così importante come quello dello sviluppo delle attività produttive e, oltretutto, con un continuo aggravio di adempimenti amministrativi da parte degli uffici che scoraggiano dall’organizzare iniziative, non solo mercatini, per la città.

Maurizio Grifoni, presidente Confcommercio Alto Piemonte