Più sostegno ai lavoratori autonomi, sono una risorsa per lo sviluppo del Paese

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Fabio Bertoli, segretario OCL VCO Daniele Griggi, presidente OCL VCO
Bartolomeo La Porta, presidente OCL Novara
Gianluca Giromini, presidente UP ANCL NOVARA E VCO
Marcello Barberis, revisore conti OCL Novara
Piera Erbetta, presidente consiglio territoriale disciplina Novara, VCO, Vercelli e Biella
Stefano Rotondo, segretario OCL Novara
Roberta Angelè, presidente revisori conti OCL Novara
Luca Rognoni, consigliere OCL VCO
Fabio Brega, consigliere OCL Novara
Fabio Bertoli, segretario OCL VCO Daniele Griggi, presidente OCL VCO
Bartolomeo La Porta, presidente OCL Novara
Gianluca Giromini, presidente UP ANCL NOVARA E VCO
Marcello Barberis, revisore conti OCL Novara
Piera Erbetta, presidente consiglio territoriale disciplina Novara, VCO, Vercelli e Biella
Stefano Rotondo, segretario OCL Novara
Roberta Angelè, presidente revisori conti OCL Novara
Luca Rognoni, consigliere OCL VCO
Fabio Brega, consigliere OCL Novara


I Consulenti del Lavoro di Novara e del VCO hanno affrontato il tema dell’essere autonomi oggi in Italia durante la serata conviviale per il tradizionale scambio degli auguri natalizi



Gli italiani, soprattutto giovani e laureati, hanno una grande voglia di mettersi in gioco e di contribuire alla costruzione della ricchezza del Paese avviando un’attività lavorativa autonoma.

Negli ultimi 10 anni, però, la propensione a ‘mettersi in proprio’ in Italia è diminuita del 5,14%. Tra le cause, la mancanza di interventi da parte dello Stato a sostegno dei tanti giovani, che invece sono pronti a darsi da fare per costruirsi un futuro. A rilevarlo è una recente analisi che la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha compiuto mettendo a confronto il lavoro autonomo in Italia e in Europa.

“Nella maggior parte dei casi – spiega il presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Novara Bartolomeo La Porta – chi vuole mettersi in proprio è frenato da difficoltà oggettive tipiche del mercato del lavoro italiano, fra cui spiccano i costi burocratici per avviare un’attività produttiva. Le conseguenze sulla tenuta del sistema economico sono facilmente prevedibili se si considera che ad oggi professionisti, imprenditori, artigiani, ma anche consulenti e freelance, riders e lavoratori della gig economy costituiscono un universo ampio e estremamente articolato che contribuisce al 21,7% dell’occupazione del nostro Paese”.

Gli oltre cinque milioni di lavoratori autonomi in Italia, per crescere, hanno bisogno di misure specifiche e di sostegno da parte dello Stato, che, al contrario, sembra dimenticarsi dell’apporto che il lavoro autonomo fornisce allo sviluppo del Paese.

“La Legge di Bilancio 2020 – continua La Porta – poteva essere l’occasione per incrementare il sostegno ai liberi professionisti attraverso la riduzione dei carichi fiscali e degli oneri burocratici. O ancora attraverso la promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e l’introduzione dell’equo compenso, per garantire una retribuzione dignitosa anche a questa categoria professionale. Ma anche in questa Manovra, di tutto ciò non c’è traccia. Considerando l’importante incidenza del lavoro autonomo sull’occupazione italiana, un’inversione di tendenza è quanto mai urgente”.

I Consulenti del Lavoro di Novara hanno parlato di questo argomento e di altri temi d’attualità che riguardano lavoratori ed imprese, durante la serata conviviale organizzata dall’Ordine provinciale venerdì 6 dicembre per il tradizionale scambio degli auguri natalizi. A quest’incontro hanno partecipato anche alcuni rappresentanti dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro del VCO.