Una buona occasione si presenta alla nuova amministrazione della Regione Piemonte. Il Presidente Alberto Cirio blocchi lo stanziamento di 25.000 euro di fondi pubblici promessi dal PD agli organizzatori del Gay Pride Piemonte e li stanzi piuttosto per iniziative a favore delle famiglie.

Il documento politico del Gay Pride enuncia tra le proprie rivendicazioni un programma volto a favorire matrimonio ed adozione gay, abolizione del divieto di utero in affitto, riconoscimento del poli-amore, legge sulleutanasia e suicidio assistito, educazione di genere nelle scuole.

La coalizione di centro destra che ora governa il Piemonte ed anche il Movimento 5 Stelle, per dichiarazione di Luigi di Maio alla vigilia delle ultime elezioni, hanno promesso di stanziare 1 miliardo a favore della famiglia. Ad oggi nulla è accaduto in tal senso.

Alberto Cirio potrebbe essere il primo amministratore ad investire una cifra ben più modesta, ma comunque significativa, come inizio, a favore della famiglia in Piemonte.

Il Popolo della Famiglia con il suo candidato Valter Boero ha sottolineato in campagna elettorale la priorità indispensabile ed urgentissima: favorire la natalità in una regione che va sparendo.

Auspichiamo che Cirio concretizzi lapprezzamento espresso poco dopo le elezioni: «… credo che la famiglia debba essere sostenuta. Lho capito sentendo parlare Valter Boero del Popolo della Famiglia. Credo che le sue ragioni vadano ascoltate ed alcune proposte realizzate».

 

Popolo della Famiglia-Piemonte