Da alcuni giorni i media locali e nazionali raccontano della Maxi inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Milano «Mensa dei poveri» che ha portato agli arresti domiciliari Andrea Gallina, Amministratore Delegato dell’azienda pubblica Acqua Novara Vco.

Il provvedimento, secondo l’accusa, riguarda presunte tangenti ricevute in relazione alla gara d’appalto per la gestione del servizio fognario del Comune di Novara, assegnato a Ecol Service.

Una colpo durissimo per una delle aziende più importanti della nostra città e per tutti i suoi dipendenti.

Ci teniamo a evidenziare che l’Ad Gallina è stato nominato ai vertici di Acqua Novara Vco dal Comune di Novara, e ci chiediamo quali siano state le motivazioni della scelta ricaduta proprio sul personaggio agli onori delle recenti cronache.

Lo stesso Sindaco Canelli, appena insediato, scelse inoltre i presidenti delle partecipate ASSA e SUN con una procedura di selezione pubblica che provocò non poche perplessità per le nomine di Liuni (allora segretario provinciale della Lega Nord), e di Policaro (Fratelli D’Italia). Entrambi lasciarono gli incarichi ricevuto meno di 2 anni dopo, uno eletto in Parlamento l’altro  in Regione Piemonte.

Ora è il turno dell’avvocato Lanzo, attuale presidente di ASSA e candidato alla poltrona di consigliere alle prossime elezioni regionali.

La nomina ad amministratore ad una partecipata deve, a nostro avviso, garantire quel carattere di programmazione e continuità amministrativa che invece queste logiche non sembrano seguire e che noi contestiamo duramente perché tipiche di un vecchia concezione di fare politica.

E la recente cronaca giudiziaria lo dimostra.

Sappiamo bene che esiste un principio di presunzione di innocenza ed una eventuale colpevolezza di Gallina dovrà essere accertata nelle opportune sedi, tuttavia, pur accogliendo favorevolmente le dimissioni dell’Ad di Acqua Novara VCO (secondo noi il ‘minimo sindacale’), per il Movimento 5 Stelle la responsabilità politica deve andare oltre quella penale e non accettiamo nessun tentativo di minimizzare quella che è stata definita una “nuova tangentopoli”.

Pretendiamo i dovuti chiarimenti e abbiamo quindi depositato una interrogazione urgente al Sindaco Canelli per sapere quali iniziative si stiano portando avanti a tutela della trasparenza, legalità e reputazione delle istituzioni, quali procedimenti disciplinari siano in corso, quali procedimenti di autotutela amministrativa siano stati avviati per la sospensione degli atti frutto di eventuali atti di corruzione e/o dolo e se si ritenga opportuna la costituzione di una specifica commissione di indagine.

Confidiamo in esaurienti risposte.


Gruppo Consiliare M5S Novara
   

 

OGGETTO :
INTERROGAZIONE “ AMMINISTRATORE DELEGATO ACQUA NOVARA VCO SPA”

I Sottoscritti Consiglieri Comunali del Movimento 5 Stelle

PREMESSO CHE:

• La Maxi inchiesta «Mensa dei poveri» della direzione distrettuale antimafia di Milano ha portato agli arresti domiciliari Andrea Gallina, Amministratore Delegato dell’azienda pubblica Acqua Novara Vco;

CONSIDERATO CHE:

  • l’amministratore delegato è accusato di turbativa d’asta e corruzione con l’accusa di aver ricevuto tangenti per la gara d’appalto della gestione del servizio fognario del Comune di Novara, assegnato a Ecol Service;

  • il principio della presunzione di innocenza è un principio del diritto penale ed una eventuale colpevolezza dovrà essere dimostrata nelle sedi opportune;

  • per il Movimento 5 Stelle la responsabilità politica deve andare oltre quella penale;

    EVIDENZIATO CHE:

    • Gallina è stato nominato ai vertici di Acqua Novara Vco dal Comune di Novara.

    VISTO:

    • lo Statuto del Comune di Novara• lo Statuto di Acqua Novara VCO

    Interrogano il Sindaco per sapere:

  • quali iniziative si stiano svolgendo a tutela della trasparenza, legalità e reputazione delle istituzioni e degli organi politico amministrativi del Comune;

  • quali procedimenti disciplinari siano in corso, quali e quanti provvedimenti siano stati emessi, indicando forma, natura e qualità degli stessi;

  • quali procedimenti di autotutela amministrativa sono stati avviati per la sospensione degli atti frutto di eventuali atti di corruzione e/o dolo e se di tali procedimenti si intenda informare il Consiglio comunale;

  • se ritiene opportuna la costituzione di una commissione di indagine;

  • quali saranno i criteri di nomina del futuro amministratore delegato.

    Si richiede risposta scritta e orale 12/05/19

    Mario Iacopino Paola Vigotti Cristina Macarro