In quest’ultimo incendio colpisce l’assenza nell’impianto di Mortara di una rete antincendio con i relativi idranti, tanto che l’ acqua necessaria ai pompieri per spegnere le fiamme è dovuta arrivare tramite autobotti dai paesi vicini con tutti i problemi connessi di ritardi e inefficienze. Posto che i sindaci sono i primi  responsabili della salute dei loro concittadini, rivolgiamo agli ottantotto sindaci dei Comuni  della Provincia di Novara le seguenti quattro domande: primo, in ogni Comune quanti sono e dove sono localizzati gli impianti di rifiuti speciali, che trattano materiali infiammabili, tipo materiali plastici, pneumatici, olii industriali, ecc.; secondo, chiediamo se tutti i suddetti stabilimenti sono dotati di impianti antincendio a norma, oppure no; terzo, posto che la maggior parte degli incendi è provocata da impianti elettrici difettosi, chiediamo se tutti i suddetti stabilimenti hanno impianti elettrici a norma, oppure no; quarto, vorremmo sapere chi controlla la sicurezza antincendio degli impianti in oggetto e con quali modalità e frequenza. Per rispondere alle suddette quattro domande, riteniamo che gli ottantotto sindaci del Novarese debbano essere coordinati dalla Provincia di Novara tramite l’ Osservatorio Provinciale Rifiuti e che i risultati debbano essere resi pubblici in tempi brevi. Tutto questo in nome della trasparenza e della sicurezza dei cittadini novaresi.
                                                                                                       Ing. Fabio Tomei

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