Una storia per Villa Caccia

Il progetto “Una storia per Villa Caccia”

Quanti conoscono Villa Caccia? Quanti legano a lei i propri ricordi, quanti ne amano la bellezza, il candore, la maestà? Lo sguardo meravigliato dei molti visitatori del Museo Storico Etnografico e della Villa pone spesso una domanda: qual è la sua storia? Il Museo ha deciso di rispondere a questa domanda. Di raccontare questa storia a quanti sono affascinati da questa maestosa architettura. “Una storia per Villa Caccia” è il progetto con il quale il Museo ha partecipato al bando “I luoghi della Cultura” della Fondazione Compagnia di San Paolo di Torino. Il progetto prevede la redazione di una pubblicazione che sappia raccontare la Villa e il suo parco, la famiglia Caccia e il territorio in cui si inserisce.

La ricerca archivistica svela i segreti della villa

Già nel 2009 il Comune di Romagnano aveva incaricato l’Architetto Federico Fontana di redigere uno studio di fattibilità per il restauro del grande parco. Il lavoro aveva compreso un’approfondita ricerca archivistica e bibliografica, dalla quale erano emersi elementi del tutto inediti sulla storia e l’evoluzione del complesso della villa con i suoi giardini, la tenuta agricola, i vigneti, nonché sulla nobile famiglia Caccia di Romentino.

La promozione nazionale ed internazionale della Villa 

Il Museo ha dunque ripreso i contatti con l’autore per fare in modo di completare le ricerche al fine di sviluppare una pubblicazione che abbia una distribuzione a livello non soltanto locale. Si darà alle stampe attraverso un editore che già si occupa di storia dell’arte e dell’architettura, ben inserito nel mercato nazionale e internazionale, ma soprattutto sul mercato online.
L’eventuale finanziamento del progetto verrà reso noto a fine luglio 2019 e si prevede di
realizzare il testo entro la fine del prossimo inverno.
Un libro dunque che “restituisca” la storia della Villa ai locali, che soddisfi la curiosità degli
appassionati, che fornisca utili informazioni agli studiosi. Ma non solo: l’intento è certamente anche quello di innalzare il livello di interesse nei confronti della Villa anche in vista di eventuali interventi futuri di valorizzazione e di conservazione. Insomma: conoscere la bellezza per poterla conservare.