Mastrosimone, l’avvocato procuratore sportivo

Noto avvocato novarese civilista e penalista, Paolo Mastrosimone è anche un procuratore di calcio

Quella di Paolo Mastrosimone è la storia di un bambino che cresce con la passione per il mondo calcistico e non la perde davvero mai. Juventino sfegatato ma soprattutto estimatore delle abilità sportive e atletiche in campo, segue il gioco con un’attenzione che matura negli anni. 

Si laurea in giurisprudenza, fa la sua gavetta legale e apre dapprima il suo studio principale a Novara poi quello di Galliate, occupandosi di diritto di famiglia, diritto civile e dei contratti, diritto penale, ma non abbandona né lo stadio né uno speciale interesse per tutto quello che gli ruota intorno. Non è soltanto un fan, osserva e si fa una vera e propria cultura del calcio e delle prestazioni dei giocatori. Si potrebbe dire davvero che negli anni allena l’occhio, intercetta la performance speciale, affina la percezione del talento. Con il tempo, infatti, scopre di avere fiuto, confrontandosi ed allo stesso tempo ricevendo apprezzamenti da diversi dirigenti del settore sui ragazzi da lui segnalati.

L’attrazione è forte e così negli ultimi 12 anni si è avvicinato al calcio in maniera sempre più professionale: da grande tifoso a sponsor del Novara Calcio a procuratore.

Non possiamo non chiedergli cosa pensa del futuro della squadra cittadina.

C’è un progetto serio, ci sono quindi le premesse per pensare davvero a un rilancio. Da tifoso accanito della squadra della mia città, sono fiducioso.

Paolo Mastrosimone oggi segue e rappresenta alcuni giovani della zona, quelli in cui ha intravisto la fiammella del salto possibile. Sono giocatori in erba che hanno bisogno appunto di un’occasione e quindi di un procuratore.

Cosa fa esattamente un procuratore di calcio?

Gira continuamente e calpesta i campi, innanzi tutto. Vedere, vedere e rivedere. È così che si intercettano giovani talenti in azione. Poi il procuratore fa da trait d’union tra il ragazzo, la famiglia, la sua società di appartenenza e altre società di calcio che potrebbero essere interessate ad acquisirlo in squadra. Quello dei giovani calciatori è un percorso difficile e complicato e il procuratore deve imparare a conoscerli bene, nelle loro luci e nelle loro ombre. Poi possono arrivare gli ingaggi, i contratti, i guadagni e naturalmente un avvocato procuratore è un alleato prezioso.

Sono i procuratori quindi che possono aprire ai ragazzi l’opportunità di qualche provino per squadre via via più importanti?

Sì, sono i procuratori. In effetti in pratica il procuratore deve avere la necessaria rete di contatti, da un lato con osservatori, segnalatori e allenatori e dall’altro con squadre e dirigenti sportivi. Poi bisogna imparare a capire cosa può fare il ragazzo e dove è possibile portarlo. Parliamo di adolescenti, un’età delicata, in cui spesso i genitori premono perché si concentrino sulla scuola o in cui loro hanno poca determinazione al sacrificio.

Vuoi dire che quella del calcio è una scelta impegnativa?

Certamente. Come per ogni ambito, il livello professionistico e la carriera sono il risultato di abilità, preparazione, dedizione e determinazione. Ci vuole testa, oltre alle gambe.

È vero che i procuratori guadagnano cifre da capogiro?

In verità per anni più che guadagnare si spende andando in giro costantemente “sui luoghi di lavoro”, vale a dire i campi di calcio. Poi dipende da quali giocatori si arrivano a rappresentare ma in ogni caso i compensi stratosferici sono rari e si riscontrano quasi esclusivamente in serie A. Io vivo principalmente del mio lavoro di avvocato ed al momento rivesto il ruolo di procuratore più per passione che per ambizioni economiche! Lavorare divertendosi è quasi come non lavorare (sorride), gli impegni sono molti, per ora si semina, si spera di raccogliere quanto prima i frutti di questo lavoro, che io personalmente ritengo splendido! 

Si racconta che proprio tu quando l’eccellente e versatile Bruno Fernandes giocava a Novara nel 2012 hai intravisto subito le sue doti fenomenali…

Proprio così, anche se gli amici dicevano che esageravo io lo guardavo e vedevo un campione. Dal Novara è passato all’Udinese, poi alla Sampdoria, poi allo Sporting Lisbona e infine al Manchester Utd. Ne ha fatta di strada, non mi ero sbagliato! (e qui sorride nuovamente)

Intanto fai parte dell’Associazione presieduta dall’avvocato Claudio Pasqualin, AvvocatiCalcio, giusto?

Esatto, già da qualche anno e ne sono fiero. Per me tutto il mondo del calcio è emozione, divertimento, competenza e crescita. Un amore che mi accompagna dall’infanzia e un giorno spero mi porti a realizzare qualche sogno.

Si può sapere quali sogni?

Il primo sarebbe sicuramente quello di gestire calciatori importanti, magari proprio i ragazzi che sto seguendo. Poi chissà, in un domani più lontano potrei quasi ambire a una squadra di calcio, a una presidenza…sarebbe bellissimo!

Davvero lo sguardo dell’avvocato Mastrosimone si illumina ad ogni passaggio di palla, sul campo e in ogni parola che dedica a questa sua seconda attività. Al di là delle sue affidabili e accreditate conoscenze giuridiche e calcistiche, è un ottimo uomo di relazioni, un comunicatore e un motivatore entusiasta: è abbastanza facile credere che riuscirà ad esaudire i suoi desideri.

                                                                                                     Irene Spagnuolo