Ing. Pietro Palmieri rivela le tecniche per il Brennero

Il Sottoattraversamento del fiume Isarco per la realizzazione della Galleria del Brennero

Il lotto di costruzione “Sottoattraversamento Isarco”, costituisce la parte estrema meridionale della Galleria di Base del Brennero prima dell’accesso nella stazione di Fortezza, ed è ubicato ca. 1 Km a nord dell’abitato di Fortezza, in località Prà di Sopra, in Provincia di Bolzano. 

Esso comprende essenzialmente le opere civili  grezze  in  sotterraneo  e  le opere esterne individuate dal programma lavori 2010 e successivi aggiornamenti della Galleria di Base del Brennero.

Le opere progettate costituiscono pertanto un “lotto costruttivo non funzionale” facente parte del progetto complessivo della Galleria di Base del Brennero.

I requisiti di progetto e funzionali delle opere progettate rispondono a quelli del progetto definitivo della Galleria di Base del Brennero che ha ottenuto l’approvazione da parte delle autorità competenti.

Le opere progettate inoltre recepiscono le prescrizioni impartite nel corso dei diversi iter autorizzativi, le ottimizzazioni e le specificazione di standard elaborati nell’ambito della progettazione guida transfrontaliera, nonché i risultati delle campagne geognostiche integrative effettuate negli anni 2010-2011, e successivamente nel 2015 propedeutica alla predisposizione del progetto esecutivo, con particolare riferimento all’aggiornamento del modello idrogeologico.

Le interfacce e gli standard di costruzione definiti consentono l’integrazione delle infrastrutture e delle dotazioni impiantistiche dei diversi lotti di costruzione previsti dal programma lavori della Galleria di base del Brennero, tra i quali è compreso il lotto di costruzione “Sottoattraversamento Isarco”.

Partendo da uno dei quattro pozzi realizzati nel cantiere del Sottoattraversamento dell’Isarco sono stati congelati la falda ed il materiale alluvionale al di sotto dell’alveo del fiume.  

Si è proceduto ad iniettare azoto liquido all’interno di un circuito chiuso, costituito da “tubazioni di congelamento”, sotto il fiume.  

L’azoto con una temperatura di -196°C scorrendo all’interno di queste tubazioni ha sottratto il calore dal suolo circostante. 

Di conseguenza, l’acqua all’interno del suolo sotto al fiume si è congelata e la temperatura del suolo è scesa a -35°C. 

Per mantenere queste temperature del suolo durante lo scavo, all’interno di un circuito di raffreddamento viene fatta circolare della salamoia (refrigerante).  

Mediante tale procedura è stato possibile consolidare il materiale sciolto al di sotto dell’alveo del fiume e si è potuto avviare i lavori di scavo. 

Le gallerie, scavate con il metodo tradizionale, sono state consolidate tramite l’utilizzo si calcestruzzo proiettato.

Grazie al metodo del congelamento, è stato possibile evitare di dover spostare il percorso del fiume che attraversa il tracciato della Galleria di base del Brennero e ridurre gli impatti ambientali, in particolare sulla fauna ittica dell’Isarco. 

Per eliminare/ridurre il rischio legato alla possibile riduzione di ossigeno nell’atmosfera sono state messe in atto le seguenti misure:

  • monitoraggio in continuo della percentuale di ossigeno in atmosfera, sia attraverso rilevatori fissi in cantiere sia attraverso rilevatori portatili, indossati dagli addetti delle squadre di controllo del congelamento e, se necessario, dal personale di scavo delle gallerie;
  • sistema automatico di chiusura dell’alimentazione dell’azoto liquido dai serbatoi mediante sistema di monitoraggio della percentuale di ossigeno;
  • presenza di personale fisso vicino ai serbatoi di azoto, con personale coinvolto nelle attività dotato di ricetrasmittente. Il personale in campo, in caso di necessità, dovrà contattare il personale addetto ai serbatoi per la chiusura manuale dell’impianto;
  • ventilazione continua e forzata dell’aria all’interno della galleria;
  • dotazione di autorespiratori da utilizzare in caso di emergenza.

Le tecniche adottate per la realizzazione del Sottoattraversamento del fiume Isarco rafforzano in me la convinzione che la professione di Ingegnere è una delle più belle professioni al mondo.

Dott. Ing. Pietro Palmieri

Tel. 3355931890

Mail: ing.pietropalmieri@gmail.com