4 storie di donne: «Non siamo la nostra malattia»

Le donne affette da endometriosi raccontano le loro storie per accendere i riflettori su questa patologia


Mi chiamo Lisa e ho 36 anni. Ho iniziato ad avere i primi sintomi di endometriosi quando andavo all’università; ricordo che mi venivano dei dolori così intensi da mancarmi il fiato: era come essere trafitta da parte a parte da decine di lame, un dolore indescrivibile. Ho cambiato diversi ginecologi, una decina di pillole, antidolorifici da sballo, ma il problema restava. Tutti sostenevano che avere male in quei giorni era del tutto normale. Poi non so se io mi sono rassegnata, o se il mio corpo si è abituato al dolore, ma sta di fatto che ho passato degli anni in cui sono stata asintomatica. Poi, al solito controllo annuale, durante l’ecografia il medico mi chiese se stessi bene: avevo una ciste di 10 cm che ricopriva un ovaio. Una cosa grande quanto un cd. Nella mia pancia. E io non sentivo niente. Avevo 33 anni, 13 anni dopo i primi sintomi. Ad oggi ho collezionato 3 interventi chirurgici, una resezione intestinale e una salpingectomia bilaterale. Dovrò prendere la pillola fino alla menopausa, perché la recidiva per me è dietro l’angolo.

Mi chiamo Erika e ho 34 anni. A 18 anni ho subito il primo intervento, a causa dei forti dolori durante il ciclo: mi hanno asportato due teratomi di 15 cm in entrambe le ovaie. Fino al 2013 tutto bene, poi ho iniziato di nuovo a stare male. Visite su visite, ma secondo i medici ero io la “pazza” che non sopportava un banale dolore mestruale. Nel 2016, dopo varie ecografie, tac e risonanze, hanno deciso di operare per vedere cosa c’era: avevo una grave infezione alle tube ed endometriosi infiltrata tra utero e intestino. Dopo l’intervento i dolori non si sono fermati, poiché l’equipe che mi ha operata non era specializzata. Cercando sui vari social, ho ritrovato Lisa, un’amica d’infanzia: lei mi ha indirizzata al centro specializzato di Peschiera del Garda, dove sono tutt’ora in cura. La mia “amica” la tengo a bada con la pillola e, nonostante tutto, io continuo a cavalcare la mia Harley e a vivere la mia vita.

Mi chiamo Stefania e ho 41 anni. Ho scoperto di avere l’endometriosi quando ne avevo 22, sottoponendomi al mio primo intervento chirurgico. Rispetto ad altre donne con la mia stessa patologia, posso dire di essere un po’ più “fortunata” poiché i dolori li ho sempre avuti solo durante le mestruazioni. Dolori di pochi giorni ma  intensi, paragonabili a quelli del parto, che hanno impedito il normale svolgimento delle mie attività quotidiane. La più grande battaglia contro l’endometriosi l’ho combattuta per avere figli, anni di cure ormonali e dure sconfitte,ma alla fine ho vinto io. Endometriosi 0- Stefania 2 (come i miei due splendidi bimbi).

Mi chiamo Cristina e ho 40 anni. Ho iniziato a stare male dopo la nascita del mio secondo figlio, nel 2011. Ho fatto decine di visite ed ecografie, ma nessuno riusciva a capire cosa realmente avessi. L’endometriosi mi è stata diagnosticata nel 2018 da un medico specializzato. Ogni mese erano, e sono tutt’ora, dolori lancinanti: fitte che partono dallo stomaco e corrono giù fino alle gambe; ho un flusso così abbondante che soffro di svenimenti, devo fare attenzione anche quando sto guidando. Nonostante tutto sorrido alla vita e cerco di condurre una vita il più normale possibile.

Mi chiamo Valentina e ho 34 anni. Dopo tanti anni di dolori e pacche sulla a schiena, finalmente durante l’ennesima notte al pronto soccorso di Vercelli, una bravissima ginecologa mi ha detto: “Signora, lei sa di avere endometriosi?” da lì il buio piu totale, fino a trovare Lisa, che mi ha indirizzata verso un bravo medico specializzato. Sono appena stata operata e sono in convalescenza. La mia battaglia è appena iniziata.