Quarona: Corso antiviolenza “Non ci cascare”

Giovedì 24 settembre, a Quarona, al Salone Sterna, è stata presentata la nuova edizione del corso: Non ci cascare! Impara a smascherare il pericolo travestito da agnello”, organizzato dal Soroptimist Club di Valsesia, che nel 2019 era stato finanziato dal Comune Varallo e ora verrà replicato a Quarona, con il sostegno del Comune.

Dopo gli interventi di Ilaria Perincioli, Vice Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Quarona, che ha ringraziato il numeroso pubblico e il maresciallo Antonio Marini della Caserma dei Carabinieri di Borgosesia, sottolineando il forte rapporto di collaborazione che si è instaurato con il Soroptimist Club di Valsesia, che ha portato alla realizzazione del corso antiviolenza anche a Quarona, Rosanna Salvoldi, Presidente Soroptimist Club di Valsesia, ha illustrato le numerose iniziative attivate fin dalla nascita del Club valsesiano, avvenuta il 6 aprile 1991, per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema tanto delicato ed importante: “Noi Soroptimiste finanziamo volentieri questo corso antiviolenza e ringraziamo il Comune di Quarona per aver aderito a questo progetto, mettendo a disposizione il Salone Sterna e collaborando nella pubblicizzazione dell’iniziativa”. Nell’estate a Varallo in Biblioteca era stata esposta la mostra fotografica di Raffaella Bordini, Soroptimista e fotografa: “Dalle donne per le donne”, in quei giorni di apertura al pubblico Jacopo Barillari, mediatore culturale, che si sta perfezionando in psicologia, e Annarita Masieri, laureata in Psicologia Clinica, responsabile dei servizi socio-assistenziali del Comune di Quarona, avevano tenuto degli incontri di introduzione al corso che sarebbe stato attivato a Quarona nell’autunno, e molte persone si erano dichiarate interessate. Le parole della Presidente sono state sottolineate dalle immagini di un video, realizzato da Raffaella Bordini, in cui  alcune donne si passano una sciarpa arancione: “Le donne vittime di violenza non si devono mai sentire sole e noi Soroptimiste mettiamo a disposizione ascolto e la professionalità di alcune delle nostre socie”. Francesco Nunziata, Assessore ai Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni Montani, si è dichiarato soddisfatto per questa iniziativa che era stata bloccata dal COVID, ricordando che l’Unione ha istituito a Varallo, a Villa Virginia uno Sportello Antiviolenza, che è frequentato, segnale preoccupante dell’esistenza del problema anche in ambito locale. Renata Antonini, Responsabile dei Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni Montani, ha approfondito l’argomento spiegando che l’obiettivo dello Sportello, che fa parte della rete regionale antiviolenza, è quello di aiutare le donne a chiedere e a cercare aiuto, mettendo a disposizione persone che siano in grado di offrire un aiuto professionale, facendo percepire alle donne che sono sostenute e che quindi non devono più avere paura.

I due relatori della serata: Lucetta Patriarca, avvocato, esperta in materia, socia del Soroptimist e Alberto Regis Milano, avvocato e Presidente di Agape, hanno parlato delle basi giuridiche e di un’esperienza concreta di aiuto alle donne vittime di violenza.

La legge del 9 agosto 2019: Codice Rosso, è fantastica, rappresenta una grande conquista per uno Stato che fino al 1969 puniva  l’adulterio  femminile, nel 1975 stabilì che i ruoli del padre e della madre nella famiglia erano paritari, nell’81 abrogò l’estinzione del reato di violenza carnale con il matrimonio riparatore, nel ‘96 la violenza sessuale venne considerata un delitto contro la persona e non più contro la pubblica moralità, nel 2009 venne approvata una legge contro lo stalking e nel 2013 fu promulgata la prima legge contro il femminicidio e si riconobbe che era importante tutelare la relazione tra due persone a prescindere dal matrimonio. La legge Codice Rosso è importante perché è dalla parte delle vittime e serve a prevenire successivi eventi traumatici, attraverso una risposta velocissima. Si agisce in fretta per evitare conseguenze negative e tremende”: Lucetta Patriarca in pochi minuti è riuscita a fare una sintesi efficace dell’evoluzione legislativa, comunicando l’importanza di una legge per le donne, che però deve essere usata con coscienza: “Snellire le procedure non vuol dire procedere con sommarietà”. Alberto Regis Milano ha portato la sua esperienza concreta come Presidente di Agape, l’associazione nata nel 2010 che gestisce la Casa Santa Giovanna Antida a Borgosesia, una casa di prima accoglienza aperta nel 2014, dove vengono ospitate, su segnalazione dei servizi sociali, le donne vittime di violenza, che spesso portano con sé dei minori: “Non esiste solo la violenza fisica, ma anche altri tipi di violenza, non meno gravi: violenza psicologica, violenza dell’abbandono e del degrado, dello sfruttamento, delle donne vittime della tratta. Nella Casa le donne dovrebbero riuscire a ricostruire una propria identità, a ritrovare fiducia in se stesse per arrivare al reinserimento nel tessuto sociale, cosa davvero molto complessa”.

Nella seconda parte della serata Jacopo Barillari e Annarita Masieri hanno presentato il corso, che ha avuto una lunga gestazione, perché l’idea era nata da Jacopo sei anni fa: “Perché devo aspettare di trovarmi nel problema per fare qualcosa? E’ meglio focalizzarsi sulla prevenzione”. Il corso “Non ci cascare” è articolato in sei moduli indipendenti, che insieme forniscono conoscenze globali sul problema ed aiutano le donne a percepire, prima che avvengano, i comportamenti violenti. Annarita Masieri, prendendo spunto da un sondaggio sui social: “Quale sarebbe la prima cosa che fareste se tutti gli uomini etero sparissero dal mondo per un giorno?”, ha commentato le innumerevoli risposte in cui si scopre l’universo di ostacoli che una donna affronta tutti i giorni per colpa di alcuni uomini, e di come spesso le donne si sentano vulnerabili, in mezzo agli uomini. Sono emerse storie di una paura quotidiana, che bisogna eliminare, ssalvagurdando la salute fisica e psicologica delle donne.

A conclusione della serata la Presidente del Club Soroptimist ha lanciato un monito: “Noi donne ne abbiamo basta!”, invitando a partecipare ai sei incontri del corso: “Non ci cascare” che inizieranno giovedì 1 ottobre e ricordando che il corso è gratuito.

 

Piera Mazzone