Amir, molosso da guardia diventato cane di compagnia

Marco Negrini presidente Enpa Novara sfata i falsi miti sui cani “molossi”, spesso ritenuti aggressivi

Razze canine come Pitbull, Cani Corso, Amstaff, sono docili, dal carattere espansivo e con un forte bisogno del contatto umano ma ciò che risulta determinante per il loro comportamento sono gli insegnamenti corretti.

« I molossi sono “cani di tendenza” adottati per lo più da giovani che, attraverso un cane possente e forte, cercano di dimostrare più sicurezza – spiega Marco Negrini presidente di Enpa Novara (Ente nazionale Protezione animali) – Premesso che il carattere di ogni cane va smussato affinché non prenda il sopravvento, soprattutto in casa, i molossi vengono poi spesso abbandonati e portati in canile proprio per l’incapacità di gestirli adeguatamente. Quando arrivano da noi ormai è tardi: gli animali sono fuori controllo ed è necessaria una rieducazione da parte di addestratori cinofili. Tuttavia è difficile darli in adozione perchè le famiglie che si apprestano ad adottare un cane, difficilmente optano per un molosso adulto, poiché temuto. Dunque purtroppo questi cani vivono il resto della loro esistenza nel box del canile».

Questa è la storia di Amir, un incrocio tra un pitbull e un cane corso, 45 kg di dolcezza.

«Il cane è arrivato da noi anni fa, viveva una situazione difficile, e il padrone non poteva più tenerlo con sé».

Cresciuto e abituato a fare la guardia ad un terreno, è divenuto un cane da difesa privo di qualsiasi approccio umano. Grazie alla rieducazione, si è dimostrato invece un cane tra i più equilibrati e quindi idoneo a partecipare alle manifestazioni che Enpa organizza insieme a bambini e famiglie.

Amir, ormai anziano, inizia ad accusare problemi di cardiopatia che lo tengono legato a diversi farmaci. Ma non tutto è perduto.

Si è presentata al canile una famiglia, madre, padre e una figlioletta in età scolare, ci racconta entusiasta Marco. Vittorio, il padre, durante una nostra breve telefonata ci spiega l’incontro con il dolce molosso: «Entrando in canile abbiamo guardato i box. Quando sono passato davanti a lui l’ho guardato negli occhi e sapevo dentro di me che lui sarebbe stato il cane che avrei portato a casa». La gioia per i volontari è indescrivibile: Amir entra a far parte ufficialmente della famiglia, divenendo l’ombra di Vittorio. Il 25 Aprile Amir si spegne. La famiglia, tristemente addolorata, decide dopo qualche mese di recarsi nuovamente da Marco.

Carola, un incrocio tra pastori, porta con sé un brutto passato. Alla vista della bambina, però, si avvicina scodinzolando in modo affettuoso, incurante di tutte le sue paure, e a Maggio, diventa un membro della famiglia, simpaticamente apostrofata “caramella mou”.

Marco rivede Carola in un appuntamento con la famiglia, e rimane molto stupito dai suoi cambiamenti comportamentali, ma non solo da quello. Infatti, Vittorio, dopo l’incontro dei suoi occhi con quelli di Alì, un molosso dal pelo nero di 12 anni, decide di portarlo via con sé, a prova del fatto che piccoli eroi esistono ogni giorno.

Francesca Sciortino

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