Bufera sul nuovo piano regolatore di Romagnano, con la Lega che denuncia pubblicamente, mediante volantini affissi per il paese: Nelle segrete stanze con sconosciuti consulenti, all’insaputa dei cittadini, l’amministrazione comunale porta all’approvazione il nuovo piano regolatore generale comunale dove l’unica regola è stata quella di impedire ed ostacolare gli interessi legittimi di tutti. Ma il sindaco Cristina Baraggioni respinge indietro le accuse: Nessuna irregolarità, solo la prassi – dice – Il piano regolatore è all’inizio di un iter molto lungo.  
Nervi tesi a Romagnano, in attesa di quello che si preannuncia come un consiglio comunale destinato a spaccare l’opinione pubblica, giovedì 4 ottobre alle ore 18:00.

L’argomento principale sarà infatti il Piano Regolatore, già oggetto di pesanti critiche da parte del Consigliere di opposizione Silvio Landolfa (Lega).

Mancanza di democrazia e trasparenza, cittadinanza ignorata, azione, in segrete stanze e con sconosciuti consulenti: queste le accuse mosse dal consigliere che nella giornata di sabato 29 ha organizzato un gazebo per sensibilizzare sul tema, esortando alla partecipazione massiva in consiglio.

È chiaro che l’attuale legge urbanistica regionale vigente, è stata disattesa poiché i cittadini, il mondo delle professioni, delle imprese che insistono sul territorio e neppure il settore socio economico, non sono stati coinvolti con nessuna forma di accoglimento e partecipazione. 
L’unica circostanza avvenuta è stata quella di invitare i cittadini ad una dichiarazione di intenti sulla base delle quali, l’amministrazione non si è nemmeno degnata di un minimo riscontro. Invitiamo i cittadini a partecipare per difendere i propri interessi

è il commento di Landolfa. 

La replica dell’Amministrazione non ha tardato ad arrivare:

Stiamo discutendo la variante generale in commissione, secondo il normale iter procedurale – commenta il Sindaco Cristina Baraggioni – siamo tra i primi 50 Comuni a farlo secondo la nuova normativa 2013, più snella e meno burocratica, che permette di dare impulso al residenziale ed al produttivo consentendo inoltre abbattimenti e ricostruzioni nel centro storico, per contenere il consumo del suolo.

Parlando di questioni relative alla partecipazione della cittadinanza, Baraggioni rassicura:

Non vi sarà subito l’approvazione del Piano Regolatore al Consiglio Comunale, è previsto anzi un periodo di osservazioni di 30 giorni durante i quali verrà esposta pubblicamente la proposta, poi vi sarà un passaggio in Regione e solo successivamente tornerà in Consiglio per essere approvata. È in previsione inoltre per mercoledì 17 l’incontro con gli operatori per la proposta tecnica.

Quale che sarà l’esito della battaglia in consiglio, certamente alla vicenda andrà il merito di aver sensibilizzato e forse riavvicinato la cittadinanza alla pubblica amministrazione.

Luca Gagliardi

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