Servizi di trasporto agevolato, strumenti per contenere gli sfratti per morosità, azioni di sostegno e accompagnamento all’autonomia per minori, orientamento e placement al lavoro (tirocini, borse lavoro): questi i progetti che il Comune di Trecate ha presentato alla Regione Piemonte a fronte del contributo del “Fondo preordinato alla promozione di sviluppo economico ed alla attivazione di una social card per i residenti nelle Regioni interessate dall’estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi”, l’ex Bonus benzina.

«Arriverà nelle casse del Comune la prima tranche pari a 527.350,27 Euro a cui ne seguirà una seconda da 196.001,71 entro fine anno: questi fondi saranno utilizzati per progetti a valore sociale – ha dichiarato il Sindaco Federico Binatti – Finalmente lo Stato e di conseguenza la Regione sono riusciti a sbloccare questi fondi molto importanti per gli Enti locali che ne beneficiano e con essi migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini in difficoltà per vari motivi».

Per legge il bonus non potrà più essere distribuito a tutti i cittadini patentati, ma dovrà essere destinato a progetti a valenza sociale: «Integrare i trasporti per persone con difficoltà motorie permanenti o temporanee per soddisfarne la richiesta sempre più alta e approntare strumenti innovativi per contenere gli sfratti per morosità nel libero mercato e per intervenire in situazioni di estrema povertà in alloggi di edilizia residenziale pubblica, aumentando ancora gli sforzi rispetto a quello che si è già fatto in sinergia con vari attori del territorio, sono due dei progetti che abbiamo presentato – ha spiegato il primo cittadino – Non bisogna infatti dimenticare i bisogni dei minori con handicap, con bisogni educativi speciali o disturbi dell’apprendimento, che saranno aiutati con percorsi di sostegno all’autonomia e di affiancamento educativo in rete con la parrocchia, l’oratorio e le associazioni del territorio anche oltre l’orario scolastico».

Infine il progetto dedicato al lavoro: «La crisi economica che si è abbattuta sul nostro Paese ha lasciato pesanti strascichi nel mondo del lavoro e i Comuni cercano da anni di aiutare i cittadini con servizi di orientamento e placement – ha concluso Binatti – Il progetto prevede la loro implementazione con percorsi motivazionali per persone che non sono più alla ricerca di lavoro per sfiducia, con l’aumento di patti di servizio per cittadini in carico ai Servizi sociali che in questo modo si rendono utili alla comunità, con l’analisi delle competenze e la conseguente chiamata ad aziende e attività produttive del territorio per l’attivazione di contratti di lavoro e con la collaborazione con l’associazione “Amici per il primo passo” e la cooperativa sociale “La cometa” per tutoraggio e accompagnamento al lavoro di soggetti portatori di handicap».

I progetti presentati risalgono al 2017/2018. Occorrerà, pertanto, verificare con la Regione Piemonte la coerenza delle azioni e la necessità di adeguare alcune attività per poter poi rendicontare correttamente al MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) e al MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico) tenute in considerazione le regole di finanza pubblica

Direttore Responsabile del giornale L’Opinionista. Contatti: direttore@lopinionistanews.it –
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