La biblioteca di Romagnano, chiusa ormai da tempo, è ritornata al centro dell’attenzione nel dibattito tra gli schieramenti politici presenti nel paese.
A dare il via al confronto è stata la dichiarazione del sindaco: “Temo che non sarà possibile far ripartire la struttura prima della scadenza dell’attuale mandato amministrativo”.


Subito l’opposizione è partita all’attacco, dispiacendosi per il disagio che i romagnanesi stanno subendo addossando le colpe all’attuale amministrazione ed evidenziando l’immobilismo della stessa.
Non voglio entrare nel merito dell’assegnazione delle responsabilità. Siamo perfettamente coscienti della complessità dell’opera e degli oneri che essa comporta, ritengo infatti che ad oggi, addossare responsabilità e colpe non porti alcun beneficio nè al paese né ai Romagnanesi ma che sia assai necessario intervenire nel modo più efficace ed immediato per far sì che la biblioteca torni nel pieno delle sue funzioni ed i cittadini possano iniziare nuovamente a fruire dei servizi da essa offerti (sperando altresì di poterli accrescere).
Le difficoltà in cui versa un servizio comunale come questo necessitano di una forte spinta da parte dell’amministrazione che purtroppo pare frenata forse anche a causa di dissidi interni che non le consentono una attività del tutto coesa, come anche è sembrato emergere in occasione del recente Consiglio Comunale con all’ordine del giorno la rinnovazione del piano regolatore.
Noi del gruppo “Romagnano Risponde” abbiamo cercato sin dall’inizio di formare una squadra unita nella quale le differenze di opinione e di idee costituiscano una ricchezza e non un motivo di divisione; siamo convinti infatti che queste possano portare proposte innovative, creative, sostenibili ed attualizzabili.  
Proprio per questa ragione vogliamo dissociarci da tutti quei meccanismi che tante volte ho definito “da Prima Repubblica” dove le chiacchiere si sprecano (più che a carnevale…) mentre le idee latitano lasciando il paese in preda alla “gestione ordinaria” ed alle liti interne, dove invece di parlare apertamente, con trasparenza, si preferiscono conteggi e silenzi. 
Proprio in quest’ottica illustreremo le nostre proposte riguardo la biblioteca in un incontro pubblico martedì sera al “Centro Incontro” presso l’istituto ex Iviglia alle ore 21.00. Speriamo vivamente nella partecipazione dei nostri concittadini e dei componenti degli organi direttamente interessati dal tema, primo fra tutti il Consiglio della Biblioteca.

Matteo Martelli

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