Giorgio Felici: “Abrogare le novità del Milleproroghe su verifiche impianti e messa a terra”

Giorgio Felici (fonte: Confartigianato Piemonte)

“Il recente decreto Milleproroghe ha stabilito l’informatizzazione delle verifiche che le imprese devono effettuare sugli impianti elettrici e di messa a terra per tutelare la sicurezza sul lavoro” spiega Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte “ma questa disposizione, anziché semplificare e garantire la sicurezza degli impianti, crea inutili e assurde complicazioni a carico degli imprenditori: c’è l’obbligo di comunicazione all’Inail del nominativo dell’organismo incaricato delle verifiche, ma sarebbe più corretto che fosse l’organismo stesso a comunicare all’Inail l’esito del controllo; l’aspetto grottesco è che i costi degli interventi di verifica sono parametrati su tariffe vecchie (addirittura del 2005) e fissate da un organismo (Ispesl) che non esiste più! Speriamo che la prossima volta le menti che hanno partorito questa meraviglia si rifacciano al Codice Giustinianeo (529 d.C.), almeno prenderebbero spunto da qualcuno con un briciolo di competenza. Siamo di fronte all’ennesimo inutile aggravio di costi e di adempimenti a carico delle imprese, a quanto pare l’unico obiettivo perseguito dall’apparato burocratico che non fa che nutrire se stesso”.

 

Le imprese artigiane colpite da tale provvedimento sono 27.692 pari al 23,57% del totale delle imprese artigiane attive in Piemonte.

 

“L’unica cosa assennata da fare è l’abrogazione di tale norma, che peraltro risulta di gran lunga più onerosa rispetto alle tariffe praticate sul mercato. Una richiesta in tal senso è già stata trasmessa da Confartigianato Imprese al Governo” conclude Felici”.