Le plastiche monouso rappresentano la maggior parte dei rifiuti plastici, ed uno dei maggiori inquinanti del terreno e del mare. Ma i problemi non sono solo negli oceani dove circa 100 mila esemplari marini muoiono ogni anno. Oggi in Italia, infatti, si parla di microplastiche anche nel sistema acquifero superficiale, mari, laghi e corsi d’acqua.

L’argomento è complesso perché oltre alle criticità del riciclo vero e proprio dovuto a “packaging” misti o di difficile smaltimento differenziato, negli ultimi tempi sembra in crisi anche l’export di plastica riciclata verso la Cina.
La plastica non riciclata finisce nel ciclo del non recuperabile e nei peggiori dei casi abbandonata nei magazzini o bruciata in incendi spontanei o dolosi. A tutto questo si aggiunge il “plasmix”, le plastiche dure che dovrebbero essere trattate con altri metodi.

La situazione è talmente allarmante che l’ONU dedica proprio a questo argomento la “Giornata dell’Ambiente” del 2018.

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, sensibile al tema, ha lanciato la campagna “Plastic Free” che si prefigge come primo obiettivo quello di liberare dalla plastica tutti gli uffici del suo dicastero entro il 4 Ottobre 2018 partendo proprio dagli articoli monouso. Non solo… l’appello è stato esteso agli altri ministeri e a tutte le istituzioni: Regioni, Provincie, Città Metropolitane, Comuni e tutti gli enti pubblici, secondo il DM 7/10/2013 per l’adozione e l’approvazione del programma nazionale di prevenzione dei rifiuti.

La campagna segue la linea tracciata dalla direttiva 2008/98/CE, recepita dallo Stato Italiano con il d.lgs. 205/2010, che integra e modifica il d.lgs. 152/2006 (cd. Codice dell’Ambiente) e individua le fasi della gestione dei rifiuti secondo le seguenti priorità:

–      prevenzione;

–      preparazione per il riutilizzo;

–      riciclaggio (recupero di materia);

–      recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;

–      smaltimento.

L’Unione Europea stessa si sta battendo strenuamente per la causa. Recentemente la Commissione ha emanato delle disposizioni che bandiscono la plastica monouso e l’Ufficio della Presidenza ha vietato, a partire dalla prossima legislatura, l’utilizzo di bottiglie in plastica monouso in tutti gli edifici dell’Europarlamento di Strasburgo e Bruxelles.
Questo per arrivare alla notizia che entro il 2021 non circoleranno più plastiche monouso.

Il giustificato allarme e l’esempio che le istituzioni stanno giustamente cercando di dare, impone a tutti noi l’urgenza di chiedere alla Giunta e al Sindaco di aderire alla campagna “Plastic free” avviando, previa pianificazione ad opera della Commissione consiliare afferente, opportuni provvedimenti per concretizzare i seguenti obiettivi entro la fine della consiliatura:

–      Il divieto di uso della plastica monouso presso tutte le sedi comunali ed uffici ad esso connessi, comprese le sale conferenze pubbliche ed i centri civici

–      Un’ordinanza che preveda un graduale e progressivo divieto dell’uso di materiali plastici non compostabili per le attività ristorative e ricettive del territorio, le sagre, gli eventi e le manifestazioni connesse al tema cibo e bevande

Come sempre, proponiamo che questi provvedimenti siano accompagnati da una campagna informativa di sensibilizzazione.

Un pensiero finale sul riciclo…
Passeggiando per il centro vediamo le sculture davanti all’OMAR create riutilizzando materiale di scarto. Vediamo al castello con lo stesso spirito esprimersi artisti di fama e, sempre al castello, si celebra anche Andy Warhol che in un anelito ambientalista pare abbia dichiarato: “Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.

 Plastica monouso

Gruppo Consiliare M5S Novara

Direttore Responsabile del giornale L’Opinionista. Contatti: direttore@lopinionistanews.it –
Tel. 0163 086688

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