Canelli: “ecco il piano di rilancio della città”

In foto il Sindaco Alessandro Canelli di Novara

L’amministrazione comunale ha progettato varie misure per aiutare le imprese a fronteggiare l’emergenza

I mesi di lockdown e l’emergenza sanitaria ancora in corso hanno causato pesanti danni al sistema economico. E ulteriori aggravi molto probabilmente arriveranno nei prossimi mesi. Per questo motivo, l’amministrazione comunale, per quanto di sua competenza e in linea con le esigenze di bilancio, ha messo a disposizione di aziende, imprenditori e commercianti la possibilità di accedere ad alcune misure di sollievo che verranno naturalmente riproposte in questi mesi. 

La prima iniziativa è stata quella a favore di bar e ristoranti che, alla ripresa, hanno potuto rispettare il distanziamento imposto attraverso la creazione di nuovi dehors (i cosiddetti dehors CoVid) che sono stati ampliati e autorizzati nel giro di pochi giorni, escludendo, per i titolari dei locali, il pagamento della Tari. Nel frattempo, stiamo predisponendo il nuovo piano dei predetti, con il quale cercheremo di affrontare le nuove esigenze degli esercizi pubblici. Ma sono davvero tanti i settori che hanno fortemente subito la crisi dovuta alla pandemia. 

Per far fronte alla necessità di iniettare maggiore liquidità sul mercato, il Comune di Novara promuove  iniziative di sostegno economico al commercio, all’artigianato e alle micro e piccole imprese, con l’obiettivo,  di prevenire eventuali fenomeni di usura che, in un momento come questo, potrebbero insinuarsi nel nostro territorio.

Il “Bonus Novara”, che ha previsto l’erogazione di 459 mila euro circa a beneficio del tessuto economico locale. Il contributo a fondo perduto può essere richiesto da tutti i titolari di attività economiche (piccole, medie imprese) che operano nel commercio al dettaglio, dell’artigianato e dei servizi (secondo i codici Ateco allegati). L’attività, deve avere ovviamente sede operativa sul territorio del Comune di Novara e sede legale in Piemonte, e le unità operative non devono coincidere con l’indirizzo della residenza privata o altro ufficio di appoggio.

Abbiamo elencato dei codici Ateco, selezionando quelle attività che non avevano potuto beneficiare di altri bonus, fossero essi statali o regionali, integrandoli gradualmente a secondo delle esigenze del territorio. Naturalmente, abbiamo chiesto che le attività partecipanti fossero in regola con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali in data antecedente il lockdown, requisito verificato mediante acquisizione del Durc. A tali attività è stato erogato un contributo pari a 1.500 euro.
Una misura economica equivalente a circa mezzo milione di euro che ha cercato di dare un po’ di respiro al nostro territorio.

Parallelamente, abbiamo lavorato anche ad un’altra importante e innovativa iniziativa di accesso al credito per micro e piccole imprese novaresi, tramite l’individuazione di un Confidi e le banche. 

Un’operazione, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, finalizzata ad iniettare liquidità nel tessuto economico della nostra città attraverso il sistema bancario. Il Confidi selezionato ha attivato un moltiplicatore dell’importo ricevuto in garanzia dal Comune in conto interessi, gestendo le pratiche dei richiedenti a costo zero e fornendo consulenza finanziaria e orientamento. 

La somma messa a disposizione dall’ente pubblico per l’attivazione della misura è stata di € 400.000 (contributo a fondo perduto di cui € 200.000 in garanzia e € 200.000 per interessi); attraverso il moltiplicatore di Confidi si garantisce un volume di finanziamento per almeno 5 milioni di euro su Novara. E ancora contributi alle società sportive, sostegni ad altre categorie particolarmente penalizzate.

Iniziative che, come dicevo, verranno riproposte ampliate ed integrate perché vogliamo che il nostro tessuto economico abbia gli strumenti per resistere e per combattere, rialzandosi, quando questa emergenza, finalmente, sarà conclusa. Ci auguriamo al più presto!

 

Il Sindaco Alessandro Canelli