Sindaco Tiramani: la cosa più bella del 2020

In foto il Sindaco Paolo Tiramani

Siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo facendo per garantire a bambini e ragazzi di andare a scuola

La cosa più bella del 2020? Tra le tante cose di valore che sono state fatte fin qui, e sono molte, mi sento di dire che la migliore è il grande lavoro che abbiamo fatto e stiamo facendo per garantire ai nostri bambini e ragazzi la possibilità di andare a scuola, impegnandoci per garantire loro la sicurezza sanitaria: a Maggio, primi in assoluto a livello nazionale, abbiamo riaperto le aule scolastiche ai bambini, con un sistema di assistenza scolastica per i figli di genitori tornati al lavoro dopo il lockdown; a Luglio abbiamo fatto in modo che potessero svolgersi i centri estivi, a Settembre abbiamo offerto  lo screening sierologico gratuito a tutti gli alunni e a Novembre abbiamo dotato tutte le scuole dell’obbligo della città (ben 9 istituti) di un servizio di telemedicina, che consente un pronto intervento diagnostico per gli alunni che manifestino malesseri, a cui possono far seguito in tempi rapidi le indicazioni terapeutiche da parte dei medici e pediatri in collegamento telematico. 

Il nostro obiettivo era ed è: garantire la sicurezza sanitaria come base per possibilità’ di andare a scuola, perché questo è un loro diritto.

Il futuro del mondo, come quello della nostra città e della Valsesia, è nelle mani delle giovani generazioni: una consapevolezza che purtroppo, pare essere sfuggita al Governo nazionale, che nonostante i proclami del Ministro, per ora non è stato in grado di garantire il ritorno a scuola per gli studenti italiani, mentre in Francia, Germania, Regno Unito, Spagna le  scuole di ogni ordine e grado sono sempre rimaste aperte, nonostante il lockdown. La mancanza di politiche che investano sulla formazione dei giovani è un elemento gravissimo, che pone il nostro Paese in una posizione di svantaggio rispetto al resto d’Europa nella progettazione del futuro. Alla luce di queste considerazioni, per quel che ci compete vogliamo diventare un esempio di sostegno al diritto dei giovani alla formazione scolastica, naturalmente garantendo loro (non mi stancherò mai di dirlo) la massima attenzione alla sicurezza sanitaria. I bambini ed i ragazzi devono vedere rispettato il loro diritto ad imparare, che non vuol dire nozioni apprese attraverso lo schermo di un computer, ma ha un significato ben più ampio, che scaturisce dalla vita all’interno del contesto scolastico: relazione tra pari e relazione con i docenti, apprendimento della convivenza e della condivisione, acquisizione della capacità di godere delle vittorie e di saper accettare le sconfitte. In una parola: a scuola si impara a crescere. 

Rinchiudere bambini e ragazzi nelle loro case per tutelare la loro salute non può essere la soluzione.

Il nostro lavoro per riportarli alla normalità è dunque stato, e continuerà ad essere,  intenso e continuo: da marzo, quando il quadro pandemico si è rivelato in tutta la sua gravità, abbiamo iniziato a lavorare perché a Borgosesia i nostri ragazzi non siano costretti a rimanere lontani dalle aule scolastiche, ma possano andare a scuola. 

Qualcuno obietterà che abbiamo dovuto mettere in quarantena intere classi a causa dei contagi: è vero, lo screening effettuato ad inizio anno era su base volontaria, e purtroppo solo poco più della metà dei genitori ha deciso di sottoporre i propri figli a questo controllo. 

Con una maggiore coscienza civica, si sarebbe potuto evitare tutto ciò, ne sono certo e questo ancor più mi convince della necessità di continuare a proteggere i nostri bambini, predisponendo tutte le azioni necessarie affinché a Borgosesia possano andare a scuola in piena sicurezza, spensierati come meritano, perché desidero che, tra i ricordi di questo 2020 che sicuramente rimarranno nel cuore di tutti noi, vorrei che il più bello per coloro che oggi sono bambini sarà quello di essere potuti andare a scuola, insieme ai loro compagni e ai loro insegnanti: essere dalla parte dei bambini, dei ragazzi, investire su di loro, è fondamentale per non compromettere il futuro. E’ un obbligo morale al quale nessuno di noi può sottrarsi.

 

Sindaco On. Paolo Tiramani