Il Turismo nei prossimi anni sarà sempre più uno dei motoridello sviluppo del nostro territorio, oltre all’industria e ai servizi, che possiamo ormai definire canali economici tradizionali.

Gli spostamenti sono ormai alla portata di tutti e in questo contesto la volontà di muoversi per conoscere culture e Paesi diversi è una tendenza mondiale.

Internet, poi, ha velocizzato ancora di più la conoscenza e, con essa, la curiosità di scoprire luoghi nuovi.

Pensiamo ad un cittadino finlandese che, dal divano di casa propria, con alcuni veloci clic sulla tastiera può scoprire le piste innevate del nostro Monte Rosa oppure ad un appassionato d’arte spagnolo, che con una semplice ricerca può visitare online il Sacro Monte di Varallo oppure, immaginiamoci un russo amante del buon vino rosso che pianifica la sua visita nelle cantine di Gattinara e dell’Alto Piemonte.

Queste sono le possibilità che ci riserva già l’oggi.

Il saper cogliere questa grande opportunità che ci viene servita su un piatto d’argento ci consentirà di affermare e far crescere, non solo economicamente, il nostro territorio.

Gattinara ha, in questo contesto, una risorsa fondamentale su cui fondare il proprio futuro anche dal punto di vistaturistico: il Vino D.O.C.G. che tutto il Mondo conosce e apprezza.

Questa risorsa ci apre le porte del Turismo Enogastronomico che oggi è una delle principali attrattive italiane.

Ma non possiamo pensare di attrarre turisti sul nostro territorio da soli, non abbiamo le strutture adeguate e nemmeno l’offerta che singolarmentesiamo in grado dioffrire è così variegata.

In effetti, la nostra idea di sviluppo turistico ci vede puntare non su un unico luogo e nemmeno su un’unica esperienza ma su un intero territorio che mi piace descrivere come la “Terra delle Esperienze”.

Nel raggio di pochi chilometri infatti, possiamo contare su una varietà di paesaggi e risorse invidiabili: immaginando di chiudere gli occhi, in un ideale viaggio nel nostro territorio scopriremo Gattinara e le sue colline, Varallo e i suoi tesori d’arte e bellezza, Alagna con lo spettacolo del Monte Rosa e i Laghi d’Orta e Maggiore, unici nel loro genere.

Enogastronomia, Arte, Montagna e Laghi, cosa volere di più?

Questo è il nostro futuro, o meglio, questo è il nostro presente che già esiste ma che va organizzato ed armonizzato sapientemente.

Al turista, soprattutto straniero, interessa il nostro contesto: una Terra unica, dove vivere più esperienze che, unite, rendono indimenticabile il viaggio.

Oggi siamo ancora all’inizio di un lungo percorso ma abbiamo l’opportunità, nei prossimi anni, di diventare una delle prime mete in Italia per qualità dei servizi e per varietà dell’offerta: passando dai 4.634 metri del Monte Rosa, ai paesaggi lacustri, fino alla parete gaudenziana e da lì alle colline Gattinaresi con uno dei migliori vini al Mondo.

Una meta di nicchia certo,  ma per le tendenze attuali questo è un pregio.

Cosa fare dunque per cogliere tutte queste opportunità?

C’è, al solito, un unico modo: pubblico e privato devono lavorare costantemente e insieme, con un solo obiettivo: fare del nostro territorio una perla potenzialmente e concretamente in grado di risplendere nel circuito turistico mondiale.