Il quesito di questo mese posto dal Direttore è effettivamente una bella sfida, cioè scrivere cosa ti ha più emozionato da quando sei Sindaco.

Domanda intrigante, che nello stesso tempo fa riflettere su quattro anni e mezzo di amministrazione sul “mandato” che i cittadini hanno dato a chi li rappresenta. Ora con mille interrogativi e riflessioni, su cosa veramente ti ha emozionato non è facile.

Non è facile perché è più facile ricordare le sconfitte che le vittorie, più facile ricordare i tempi bui che la felicità, più facile ricordare il non fatto che ciò che si è realizzato. Ebbene la risposta per chi “deve fare” sarebbe scontata un’opra pubblica piuttosto che l’asfaltatura di una strada o la possibilità di implementare un servizio alla popolazione. Ma quando si parla di Ghemme, beh tutto si complica….

E’ complicato spiegare alle persone che il comune non naviga finanziariamente in buone acque, è complicato dire che al massimo puoi mantenere ciò che già esiste e con il poco che si ha si deve pensare come organizzare i servizi essenziali con le risorse risicate, senza poter pensare serenamente al domani. Bene con trasparenza e sagacia questa amministrazione ha una data da ricordare ed è il primo febbraio 2017 data in cui la Corte dei Conti sezione Piemonte ha determinato che il Piano di Riequilibrio finanziario proposto dall’amministrazione era stato accettato. La prova inconfutabile che il ricorrere ad un meccanismo di pre dissesto non era una cocciuta posizione dell’amministrazione nello screditare il passato, ma una coraggiosa scelta per salvare il salvabile.

Ciò ha determinato il mantenimento dei servizi in essere come asilo nido, pre e post scuola, contributo alla casa di riposo e la possibilità seppur minima di investire nel futuro del paese. Vedete il fardello presentatoci dal passato constava di 47 mutui aperti per circa 8 milioni di euro per circa 3500 abitanti. Con le nuove regole di bilancio (bilancio armonizzato) dal 2015 ogni Comune Italiano è stato chiamato a comportarsi in tutto e per tutto come un’impresa privata.

Tanti soldi entrano e tanti ne escono, riducendo al minimo la possibilità di investire soldi che non si hanno. Come potete immaginare lo scoglio che l’attuale amministrazione si è trovato davanti è stato enorme, abbiamo resistito facendo il possibile per uscire da questa situazione nostro malgrado. Ora come accertato dall’organo di controllo semestrale da parte della Corte dei Conti stiamo uscendo dal tunnel, ne avremo sino al 2020 e dopo si spera di tornare ad essere un comune come gli altri, con una stabilità finanziaria che possa far crescere la credibilità della nostra comunità. La domanda che ci hanno posto diversi colleghi amministratori è, ma chi ve l’ha fatto fare? La risposta….

Davide Temporelli

Sindaco di Ghemme

Direttore Responsabile del giornale L’Opinionista. Contatti: direttore@lopinionistanews.it –
Tel. 0163 086688

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