Tiramani : le donne valsesiane, lavoratrici top

In foto il Sindaco Paolo Tiramani

<<Abbiamo messo in atto politiche sociali che riguardano soprattuttola famiglia nella sua globalità>>

In Valsesia si è parlato, in passato, di “matriarcato della fatica”: la società valsesiana per anni è stata declinata al femminile, perché gli uomini lavoravano all’estero, e qui rimanevano le donne, i bambini, gli anziani. Tanti gli aggettivi utilizzati, in letteratura, per descrivere le donne valsesiane: super lavoratrici, caparbie, capaci, protagoniste, orgogliose, mogli, madri, matrigne, devote, solidali, robuste, libere e fiere. Ecco, le donne valsesiane ancora oggi sono così: sono donne assertive e la loro forza è il nostro orgoglio.

Partendo da queste considerazioni, la nostra amministrazione non ha mai differenziato le politiche rivolte ai cittadini: donne e uomini sono allo stesso modo oggetto della nostra massima attenzione, e non riteniamo le donne imprenditrici soggetti bisognosi di maggiori attenzioni rispetto agli imprenditori uomini. 

Borgosesia è una città industriale, con grandi aziende spesso a carattere familiare, che si sono distinte a livello nazionale ed internazionale per know-how e qualità della produzione. Lo scambio tra imprenditore e territorio, è sempre stato alla base del sistema economico della Valsesia, e continuamente si perpetua nella collaborazione tra impresa, società, ed amministrazione comunale, nel nome della tutela di un sistema economico che rafforza il sistema sociale. La nostra amministrazione è, dunque, sempre disponibile ad ascoltare e sostenere il mondo dell’imprenditoria, con iniziative che agevolino gli imprenditori laddove ne abbiano bisogno. Per le imprenditrici e gli imprenditori valsesiani siamo sempre presenti: i nostri uffici sono a disposizione per qualsiasi istanza in cui il Comune possa avere un ruolo attivo. Abbiamo anche avviato un servizio di coaching aziendale per quanti abbiano difficoltà a gestire la congiuntura che stiamo attraversando, in cui l’economia è pesantemente segnata dalla pandemia: da marzo un’esperta del settore, Fabrizia Ieluzzi (trainer, coach e consulente in strategie)offre gratuitamente supporto  ed è contattabile via e-mail all’indirizzo  ieluzzifabrizia@gmail.com.

Perché le persone che lavorano possano trovare a livello istituzionale un valido supporto, abbiamo messo in atto politiche sociali che riguardano soprattutto la famiglia nella sua globalità, e si riflettano sulle donne permettendo loro di conciliare il ruolo professionale con quello familiare, in particolare con quello di mamme. Come a Maggio, siamo stati i primi in Italia a comprendere la necessità di garantire l’assistenza scolastica ai figli dei borgosesiani che dovevano tornare a lavorare dopo il lock-down, così da sempre collaboriamo con il mondo della scuola per organizzare iniziative formative di valore, per esempio presso il nostro Museo Carlo Conti e la Biblioteca Frascotti, e mettiamo a disposizione gli impianti sportivi della città per corsi di vario genere, rivolti a bambini e ragazzi. Le donne lavoratrici con bambini in tenera età sanno di poter contare su un ottimo Asilo Nido e su una Scuola dell’Infanzia di qualità, così come per i ragazzi più grandi c’è una vasta offerta di Scuole Secondarie in modo che i ragazzi possano studiare in città.  

Se vogliamo entrare nel merito delle politiche strettamente rivolte alle donne, allora possiamo parlare di un’iniziativa, che ci vede uniti a tutto il territorio provinciale: lo sportello antiviolenza. Attivo dalla primavera del 2019, è un punto di riferimento importante per donne vittime di maltrattamenti.  Tutte le donne che ne abbiano bisogno devono sapere che, facendo il numero 1522, si mettono in contatto con il Centro Antiviolenza Eos e troveranno un aiuto 24 ore su 24. 

In conclusione: a Borgosesia c’è un intero sistema che sostiene tutti coloro che vivono e lavorano nella nostra città: l’obiettivo è elevare la qualità della vita dei nostri cittadini, attraverso una rete istituzionale di supporto e riferimento, per la quale essere uomo o donna sia indifferente.

Sindaco On. Paolo Tiramani