L’asparago da marzo a giugno prodotto straordinario

L’asparago è l’ortaggio più ricco di fibra ed apporta limitate quantità di grassi, proteine e zuccheri

Giugno è l’ultimo mese “utile” per raccogliere un prodotto straordinario: l’asparago! Ci sono diverse varietà di asparago che è conosciuto ed apprezzato soprattutto in alcune zone d’Italia dove è coltivato in gran quantità. Uno dei più famosi è senz’altro l’Asparago Bianco di Bassano del Grappa, la cui scoperta, si narra, sia stata del tutto casuale e dovuta ad una grandinata violentissima che si abbattè nella zona della Marca Trevigiana intorno al ‘500. Tale evento avrebbe distrutto la parte epigea dell’ortaggio, costringendo così i contadini a cogliere la parte che stava sottoterra, cioè la parte bianca. Ci si accorse, con stupore, che, oltre ad essere commestibile, era anche saporita e di gusto gradevole e da allora si cominciò a cogliere l’asparago prima che spuntasse da terra. Sicuramente altrettanto gustoso e pregiato è l’Asparago Bianco di Cimadolmo (IGP – Indicazione Geografica Protetta). Si tratta di un prodotto tipico, noto fin dagli inizi del primo secolo, per le sue doti, diuretiche e alimentari. E’ coltivato in provincia di Treviso, sull’est Piave, su terreni sabbiosi-limosi, di origine alluvionale. Nel 2006 a Cimadolmo nasce la “Strada dell’asparago”, associazione che raggruppa produttori ortofrutticoli, Pro Loco, ristoratori e, ovviamente, il Comune di Cimadolmo.

Tra gli Asparagi Verdi, invece, sicuramente i più conosciuti e famosi sono quelli di Altedo IGP, che caratterizzano la produzione agricola delle provincie di Bologna e Ferrara (può esser coltivato esclusivamente in 30 comuni della Provincia di Bologna e in 26 della Provincia di Ferrara). Uno studio condotto da esperti dell’Università di Bologna ha sancito che l’asparago è il più ricco di fibra tra gli ortaggi ed apporta limitate quantità di grassi, proteine e zuccheri; è ricco di elementi minerali fondamentali per l’uomo, in particolare calcio, fosforo, magnesio e potassio. Questo ortaggio ha anche un contenuto di antiossidanti, nonché di vitamina A, B6 e C ed è un’ottima fonte di acido folico. Aumenta la fluidità del sangue, ha un effetto rimineralizzante e può stimolare l’intestino pigro; la sua proprietà più significativa è però quella diuretica, che facilita l’eliminazione dall’organismo dei liquidi in eccesso e delle scorie prodotte dal metabolismo.

Ma come si possono consumare gli asparagi? A fronte di uno scarso apporto di calorie, gli asparagi hanno la caratteristica di stimolare l’appetito e di essere depurativi e diuretici. Riducendo il ristagno di liquidi nei tessuti sono indicati per chi vuole eliminare la cellulite, mentre sono sconsigliati per chi soffre di disturbi renali, di calcoli, prostatiti e cistiti. Molto appetitosi in abbinamento a uova sode sbriciolate, con olio extra vergine d’oliva o burro fuso (tipica ricetta bassanese e di Cimadolmo, mentre, da noi, si abbinano solitamente con uova al tegamino, “occhio di bue”). Appaiono particolarmente delicati se consumati bolliti, con un filo d’olio d’oliva e un pizzico di sale. Sono anche un ottimo ingrediente per i primi piatti, in particolare risotti, ma anche le paste. Sublime il carpaccio di asparagi con gamberi di fiume al vapore o ancora il petto d’anatra con julienne di asparagi dorati. Con gli asparagi, verdi o bianchi che siano, consiglio un buon vino bianco fermo, magari leggermente fruttato.

Food Blogger Riccardo Franchini