Quattro passi ad Alagna Valsesia: i sentieri imperdibili

Montagna, natura e storia: ecco le passeggiate da fare per una immersione del corpo e dello spirito

La Valsesia è una valle scavata dal fiume Sesia, da cui la valle prende il nome, che comprende comuni della provincia di Vercelli e della provincia di Novara.

Percorrendo in macchina un tragitto da Varallo Sesia sino ad Alagna, si giunge ai piedi del Monte Rosa.

Dalla cittadina di Alagna Valsesia si diramano incantevoli valli che consentono bellissime escursioni con diversi gradi di difficoltà. Vediamole insieme.

Punto di partenza è Alagna, il fondo valle.

A destra si estende la valle del Mud, da cui dall’omonimo passo si scende a Rima San Giuseppe. All’inizio di questo percorso vi è da segnalare il villaggio di Pedemonte, dove si trova uno dei più importanti musei Walser. I Walser sono una popolazione insediatasi nel XIII secolo nelle località dell’arco alpino attorno al massiccio del Monte Rosa: conoscere parte della loro storia significa comprendere la cultura del luogo.

A nord, verso il fondo valle, tramite un percorso parzialmente carreggiabile, si giunge all’Alpe Pile, sede del rifugio Pastore. Sul percorso vi sono da segnalare impianti di estrazione mineraria di natura rocciosa per la fabbricazione di ceramiche e le vestigia delle antiche miniere d’oro kreas. Il tragitto per l’Alpe Pile può essere effettuato secondo due modalità: con la tradizionale passeggiata, di media difficoltà (durata 1h), oppure con l’ausilio della navetta dal parcheggio “Wold” fino ad Acque Bianche, da cui è possibile raggiungere il rifugio Pastore.

Da quest’ultimo si può ammirare l’anfiteatro dei ghiacciai del Rosa ai piedi dei quali vi sono ulteriori rifugi raggiungibili con percorsi di differente difficoltà: percorrendo a destra, si raggiunge il rifugio Barbaferro; proseguendo dritto lungo il sentiero segnato, si giunge al Passo del Turlo, che collega Alagna Valsesia con la Val Quarazza, sede della cittadina di Macugnaga, che rappresenta un altro importante insediamento Walser (è un percorso di difficoltà media, ma particolarmente lungo: richiede, infatti, la necessità di un pernottamento); procedendo verso i ghiacciai del Monte Rosa, verso nord, si raggiungono numerosi rifugi, tra cui Capanna Guglielmina e Capanna Resegotti, che costituiscono punti di appoggio per impegnative escursioni alpinistiche di alta difficoltà; a sinistra è possibile passare attraverso l’Alpe di Bors, sede del rifugio Crespi-Calderini, da cui, salendo, si raggiunge il Passo delle Pisse, che collega la Valsesia con il vallone dell’Olen (la percorrenza è di bassa difficoltà). Da qui si hanno due scelte: scendere verso Alagna, oppure salire verso l’omonimo passo, il passo dell’Olen o il passo dei Salati, collegamento con la valle di Gressoney (il percorso è lungo e non esclusivo per esperti).

Il passo dei Salati, inoltre, è raggiungibile mediante una funivia, molto utilizzata durante la stagione sciistica, da cui è possibile effettuare un percorso che giunge a Punta Indren, prima tappa per i rifugi Città di Mantova e Capanna Gnifetti. Questi percorsi, anche se dotati di ferrate, sono complessi: sono molto importanti poiché costituiscono il punto di appoggio per raggiungere Capanna Margherita, sulla punta Gnifetti, punto più alto del Monte Rosa, che ha un’altitudine di 4550 m.

Da Alagna Valsesia si estendono altri caratteristici sentieri per giungere ad un’altra valle, anch’essa caratterizzata da villaggi Walser (come Dorf o Scarpia) e da suggestivi panorami: la Val d’Otro.

Percorrendo un tragitto fino a Pian Misura, è possibile dirigersi verso il passo del Foric, che collega, verso nord, la Val d’Otro con la sopracitata Valle dell’Olen, tramite sentieri di difficoltà media; verso sud si estendono percorsi di medio-alta difficoltà verso il rifugio Ravelli, ammirando i Laghi Tailly e la Cima del Corno Bianco.

Dalla Val d’Otro, mediante i sentieri poc’anzi descritti, si possono raggiungere i collegamenti con la Valle Vogna, anch’essa protagonista degli insediamenti Walser. Da questa valle è possibile scendere sino a Riva Valdobbia, paese precedente ad Alagna Valsesia.

Al contrario, per raggiungere la Valle Vogna da Riva Valdobbia, è necessario percorrere una strada carreggiabile fino a Cadianzo, da cui si sale verso il rifugio Carestia, punto di appoggio per il Corno Bianco e la Val d’Otro.

Percorrendo invece il sentiero della Valle Vogna, si giunge ad una biforcazione di due valli: qui si può ammirare il ponte napoleonico eretto dai francesi durante le incursioni nelle nostre valli. A sinistra si raggiunge la valle Maccagno, dove il colle omonimo collega questa valle con la valle Artogna, che scende a Campertogno; attraversando il colle Loo verso Gressoney Saint-Jean e le Alpi francesi. A destra, invece, è possibile imboccare la valle che giunge al Colle Valdobbia, sede dello storico Ospizio Sottile, costruito per dare rifugio ai valligiani che nei secoli scorsi emigravano verso la Francia per lavoro; su questo percorso una deviazione a sinistra conduce all’Alpe Larecchio, incantevole anfiteatro alpino.

Francesca Sciortino

il Rifugio Pastore, Alpe Pile

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