Luca Bottaro: “Il 2019 sarà all’insegna del rinnovo”

Il 2019 sarà un anno molto importante per 400.000 lavoratori in Italia in quanto scadrà il contratto nazionale per gli addetti dell’Industria Alimentare. Sicuramente sono molti i temi che insieme alle altre organizzazioni proporremo alle controparti, perché molti sono gli argomenti che si possono affrontare e molti sono i miglioramenti che si potranno discutere con Federalimentari. 

Dopo il primo mese partirà il normale iter per il rinnovo che sarà composto di una stagione ricca di appuntamenti importantissimi: la prima fase prevederà la stesura della piattaforma, la seconda fase la presentazione della piattaforma ai direttivi nazionali delle tre organizzazioni, la terza fase prevederà, poi, la presentazione della piattaforma nelle assemblee in tutta Italia subito dopo aver fatto gli attivi unitari regionali, il quarto passaggio sarà quello di riconvocare l’attivo unitario regionale e raccogliere tutti gli emendamenti proposti dalle assemblee, successivamente sì riconvocheranno i direttivi unitari nazionali per votare gli emendamenti e finalmente presentare la piattaforma unitaria alla controparte. Da questo momento partirà la contrattazione per il rinnovo.

Sicuramente, spiegandolo in poche righe sembra essere una procedura obsoleta e forse anche ridondante ma, in realtà, è l’unico modo per riuscire a raccogliere i bisogni che vengono dai vari territori e dalle varie realtà produttive che sono profondamente diverse le une dalle altre.

Il Consiglio Nazionale della UILA, riunito a Palermo ad inizio dicembre, ha approvato all’unanimità la proposta del Segretario Generale Stefano Mantegazza che prevede di proporre a FAI –CISL e FLAI-CGIL quale richiesta principale della piattaforma un incremento salariare di 250 euro mensili.

“In Italia” ha spiegato Mantegazza a Palermo “esiste una questione salariale. Tra il 2000 e il 2017, il salario medio nel nostro paese è cresciuto dell’1,4%, contro il +20,4% Francia e un +13%,6 in Germania. In particolare, il settore agroalimentare in questi anni ha ottenuto delle performance economiche superiori alla media degli altri comparti produttivi che, però, non sono state adeguatamente redistribuite ai lavoratori attraverso i salari di produttività. Nel frattempo i consumi hanno subito una continua contrazione e dai governi che si sono succeduti alla guida del paese non sono venute misure e politiche adeguate per ridurre il cuneo fiscale che taglieggia il reddito reale dei lavoratori”.

“Per questo” ha aggiunto sempre Mantegazza “prendiamo noi l’iniziativa, proponendo a Fai e Flaidi inserire nella piattaforma di rinnovo del Ccnl industria alimentare un aumento di 250 euro (a parametro 137) per il prossimo quadriennio. Una richiesta che nasce dalla base dei nostri iscritti, che ci sembra adeguata alle condizioni del settore e che consentirà di mettere più soldi nelle tasche dei lavoratori. Una proposta da porre con forza e da sostenere con grande impegno nelle assemblee”.

Come organizzazione non vediamo l’ora di iniziare questo entusiasmante percorso. Il 15 febbraio è vicino e noi siamo più pronti che mai.

Luca Bottaro

Segretario Generale Territoriale di Vercelli, Novara, Biella e Verbania

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