Sindaco Canelli: riqualificata l’area ex Ferrovie Nord

Sono state consegnate le chiavi dei primi alloggi di edilizia sociale di via Bianchetti a cinque famiglie 

“L’opera di recupero del Parco ex Ferrovie Nord – ha spiegato il Sindaco di Novara Alessandro Canelli – ci ha consentito di mettere a disposizione della città alloggi di edilizia sociale pensati per offrire un servizio a chi ne ha bisogno, ma anche per consentire all’ente gestore, nel caso specifico Atc, di razionalizzare le spese legate all’edificio stesso. Parallelamente, verranno recuperati, con la stessa filosofia di base, gli alloggi di via Goito con un concetto differente ma innovativo di edilizia sociale, rispetto al passato”.

“Entro la settimana, verranno trasferite anche le altre famiglie – aggiunge Luigi Songa, presidente di Atc Piemonte Nord –  in modo da poter iniziare i lavori di recupero di via Goito. Contemporaneamente, stanno partendo anche altri cantieri che ci daranno la possibilità di rinnovare gli alloggi di edilizia sociale attuale, molti dei quali, purtroppo, versano in pessime condizioni per anni di mancata manutenzione”.

Prende così vita il progetto di riqualificazione dell’area ex Ferrovie Nord, avviato nel 2008 dall’amministrazione comunale sulla base dei Contratti di quartiere. 

Nell’area tra corso della Vittoria e corso Risorgimento, in cui un tempo era allocato il fascio di binari che portava alla vecchia stazione da anni dismessa, spicca dunque la nuova palazzina di edilizia residenziale pubblica: quattro piani in classe energetica A++, con 11 alloggi tra i 45 e i 100 metri quadri – tutti con vista su parco, arco alpino e Cupola – da affittare a canone sostenibile. E, al piano terra, uno spazio socio-culturale affidato alla Comunità di Sant’Egidio.

La palazzina – dotata di riscaldamento centralizzato a condensazione, pompa di calore, 54 pannelli fotovoltaici, mura perimetrali con interposto pannello di polistirene, serramenti e vetri termo e fono isolanti – è completamente integrata nel parco urbano.

Complessivamente, si tratta di circa 19 mila metri quadri attraversati da una pista ciclopedonale illuminata, di 790 metri interamente pavimentati in calcestre, percorsi trasversali e, nell’area mediana, un attraversamento stradale con il prolungamento di via Gilardengo verso via Boschi che collega i quartieri di Sant’Andrea e San Rocco. Ci saranno 25 panchine, due aree giochi e due aree di sgambamento cani. Oltre a 234 piante di diverse tipologie: olmi, carpini bianchi, querce piramidali, cornioli giapponesi, lecci, tigli selvatici, frassini, meli da fiore e gelsi bianchi. Un susseguirsi di alberi ad alto fusto fino all’innesto con corso Risorgimento. 

Valore totale dell’operazione, 5 milioni 316 mila euro, di cui 4 milioni 383 mila di contributi statali e regionali dal Contratto di Quartiere III. Cinque, in tutto, gli appalti. 

Siamo quindi di fronte a una nuova interpretazione, in chiave moderna e sostenibile, di quella che un tempo veniva chiamata “edilizia popolare” e che ha portato ad una rigenerazione e riorganizzazione urbana atta a soddisfare le esigenze di sviluppo della città.