Trekking fra le leggende del Salento

La Grotta della Poesia (foto di andresumida da commons.wikimedia.org).

Dalla “Grotta della Poesia” ai Faraglioni di Sant’Andrea, fra belle principesse e tristi storie di mare

Volete unire un bel trekking ai bagni di mare? Impossibile? Non in Puglia e, più precisamente, nel Salento. In questi giorni di metà settembre, quando il sole non picchia più come in piena estate, può essere piacevole dedicarsi a una passeggiata che, anziché in un bosco di alta montagna, vi porti alla scoperta di bellezze naturali inaspettate a pochi metri dal mare.

Trekking alla Grotta della Poesia

Il punto di partenza di questa “gita” è alla “Grotta della Poesia” che si trova a Roca Vecchia nel Comune di Melendugno. E’ raggiungibile direttamente dalla costa oppure percorrendo la Statale San Cataldo. Questa grotta è una delle bellezze naturali più ammirate della Puglia, meta di tantissimi vacanzieri. Fino a qualche anno fa era possibile non solo visitarla ma anche farci il bagno. In molti, da una roccia a picco per cinque metri sull’acqua cristallina, ci si tuffavano dentro (rischiando anche un po’ perché la profondità del fondale è ridotta). Ora, per preservarne la particolarità, si è deciso di vietare bagni e tuffi.

La leggenda della Grotta della Poesia

Curiosa è la leggenda che la circonda: si narra che lì facesse il bagno tutti i giorni una affascinate principessa. Ispirati da tanta bellezza, numerosi uomini del luogo si sarebbero recati alla Grotta per dedicare poesie e racconti a questa nobile. Da qui “Grotta della Poesia”. In realtà, pare che il significato del nome provenga dal fatto che in passato lì si trovasse anche una sorgente di acqua dolce chiamata “posia” dai Greci che avevano colonizzato questi luoghi prima dell’arrivo di Roma.

Trekking alle “Due Sorelle”

Partendo dalla Grotta, ci s’incammina costeggiando il mare. Si arriva alla spiaggia delle “Due Sorelle” a Torre dell’Orso. E’ tutta di sabbia bianca, neanche fossimo ai Caraibi e nei dintorni troviamo anche una rigogliosa pineta, alte scogliere e un mare azzurrissimo. Un vero spettacolo per gli occhi. Anche per questa località abbiamo una leggenda: le “Due Sorelle” sono due faraglioni che si ergono in mare ad alcune decine di metri dalla spiaggia. Si racconta che tanto tempo fa, due bellissime sorelle si tuffarono da una delle scogliere ma, per via del mare agitato, non riuscirono a far ritorno a riva. Gli dei, mossi a compassione per la loro fine, trasformarono i loro corpi in due grandi faraglioni che sembrano abbracciarsi l’uno con l’altro.

Trekking ai Faraglioni di Sant’Andrea

L’ultimo tratto della camminata ci porta ai Faraglioni di Sant’Andrea. Siamo tra Torre dell’Orso e la Baia dei Turchi, sempre nel Comune di Melendugno. Ci troveremo di fronte a un paesaggio costiero quasi incontaminato, con le sue cavità, rientranze e sporgenze, grotte nascoste e imponenti scogli: i Faraglioni che si ergono su un mare azzurro e smeraldo. Un panorama davvero affascinante alle cui spalle si estende una verde pineta.

Alla fine del nostro trekking avremo camminato per circa 12/13 chilometri su un percorso tutto sommato abbordabilissimo che ci potrà aver impegnato per circa quattro ore. Il nostro consiglio è sempre quello: perdete tempo per gustarvi il paesaggio!

Flavio Semprini