Auto elettrica, consapevolezza o disinformazione?

Quali sono le conoscenze effettive dei cittadini a proposito del settore delle auto elettriche?

In un momento storico ambientale in cui il percorso industriale delle case automobilistiche si indirizza verso la “messa in campo” di sempre più nuovi veicoli elettrificati e stante le condizionalità legislative, che porteranno ad una disincentivazione delle vecchie auto diesel, limitandone la circolazione soprattutto nei centri abitati, molte ricerche tendono a captare quale sia la conoscenza effettiva, da parte dei cittadini, di questo segmento automobilistico, il quale sembrerebbe avviato ad un incremento esponenziale. Una delle ultime ricerche sull’avanzata delle vetture elettrificate nel nostro Paese, sottolinea in aumento la propensione all’acquisto per quest’ultime, sottolineando altresì il rallentamento dovuto dalla crisi economica e dalla bassa conoscenza delle loro principali caratteristiche, che di fatto rallenta il propagarsi di tali veicoli sul territorio nazionale. Infatti cresce l’interesse degli italiani verso le vetture elettriche ed ibride, ma il fattore economico resta un ostacolo decisivo da superare per rendere effettiva la svolta elettrica nel nostro Paese. Si stima che oltre il 60% degli italiani individua nel costo elevato il principale freno all’acquisto e si dice disponibile a comprarle solo nel caso in cui gli incentivi fossero più consistenti o se vi fosse una decisa riduzione del prezzo da parte dei costruttori o in alternativa un piano di finanziamento vantaggioso.  Ma la ricerca si incentrava su un obbiettivo specifico ovvero: cosa sanno gli italiani delle vetture elettriche ed ibride? Poco, in effetti, stando alla ricerca. Complessivamente a prevalere è l’incertezza su quasi tutte le caratteristiche tecniche e non di questi modelli, basti pensare che oltre 1 italiano su 2 è indeciso o possiede informazioni non corrette in merito. Ad esempio, quasi il 40% ritiene che tutti modelli ibridi ed elettrici siano a emissioni zero, oltre il 60% li reputa tutti in grado di percorrere almeno 50 km in modalità elettrica. Più di 1 su 4 pensa che tutte le vetture elettrificate abbiano bisogno della spina per ricaricarsi. Su due aspetti, gli italiani sembrano avere però le idee chiare: il 70% non le ritiene “noiose da guidare” e la metà è consapevole che i costi di gestione (carburante e manutenzione) di un’auto elettrificata sono inferiori rispetto a quelli di un’auto con motore termico. Il fattore economico resta un punto decisivo per rendere effettiva la svolta elettrica nel nostro Paese. Nonostante la crescente disponibilità di modelli e i bonus messi in campo dal Governo, come sottolineato, oltre il 60% degli intervistati individua nel costo il principale ostacolo da superare e si dice disponibile ad acquistare queste vetture solo in caso di incentivi più consistenti o di una decisa riduzione del prezzo da parte dei costruttori o di un piano di finanziamento vantaggioso. In generale, oltre la metà del campione sarebbe disposto a pagarle tra il 10% e il 20% in più rispetto al valore di una vettura con motore termico; un’indicazione, questa, che rende decisamente a portata di acquisto l’ibrido oggi incentivato, meno l’elettrico. è interessante notare come, soprattutto per gli e-vehicles, l’installazione del sistema di ricarica a casa compreso nel prezzo costituisca un fattore di forte spinta all’acquisto (lo indica oltre il 20% degli intervistati della ricerca). Attenzione particolare bisognerebbe concentrarla sugli incentivi, i quali stante la ricerca, sono poco conosciuti. La campagna di incentivi messa in piedi dal Governo non sembra aver fatto breccia nella gran parte degli automobilisti: quasi il 30% non ha compreso a quanto ammonti il bonus, sempre oltre il 20% ignora quali vetture vi rientrino oppure non saprebbe come accedere ai fondi. Solo una soglia sotto il 5% dichiara di avere piena consapevolezza dello strumento. La ricerca ribadisce la centralità dell’auto per gli spostamenti degli italiani e la diffidenza verso i mezzi pubblici di trasporto. Al contempo la ricerca, evidenzia come l’interesse verso le auto elettrificate resti alto nel nostro Paese, spinto da motivazioni legate al risparmio economico nella gestione della vettura (indicate dal 70% degli intervistati) e dalla salvaguardia dell’ambiente (25%). Nonostante le campagne informative delle Case automobilistiche, resta molta confusione da parte dei consumatori sulle tecnologie elettriche ed ibride, sulle loro differenze, sul funzionamento. Complice anche l’incerto scenario economico determinato dalla pandemia, l’elevato costo di questi veicoli, in assenza di più rilevanti incentivi all’acquisto, rischia di frenarne la diffusione. Proprio al fine di non immobilizzare l’intero valore economico del bene, il 20% è propenso a prenderle attraverso formule alternative alla proprietà, come il noleggio a lungo termine o il leasing”.

Gian Carlo Locarni