Chi conosce la Colonia Elioterapica Littoria?

Non solo sulla Riviera Romagnola o su quella Toscana, ma possiamo trovarne una colonia anche a due passi da casa: è la Colonia elioterapica Littoria, situata sulle rive del Torrente Agogna a Novara.

Il 13 luglio 1933 anche la città novarese inaugurò la propria colonia, denominata “Littoria” in onore del simbolo del fascismo, ossia il Fascio Littorio. Costruita per ospitare bambini e bambine, la Colonia continuò a funzionare a pieno ritmo fino al 1942, anno in cui la guerra cominciò a girare a favore degli Alleati.

Il suo scopo era quello di curare malattie puerili e dell’adolescenza diffuse a quel tempo, come reumatismi, rachitismo, anemie, asma, in un luogo di socialità. Dal 1935 era presente anche una piscina con il ricambio giornaliero dell’acqua.

La Colonia, divisa in tre zone, si estendeva per più di 17.000 mq. La giornata tipo cominciava alle 8 di mattina con l’incontro dei bambini presso la sede del “Partito Nazionale Fascista” novarese, dove ora c’è la sede della Questura. Un’ora di marcia a suon di tamburi e si arrivava alla Colonia. Si rendeva omaggio alla bandiera e all’inno, poi i bambini e le bambine venivano divisi: i primi svolgevano esercizi ginnici con scopi militaristici, le altre imparavano i metodi per diventare le future madri dei militi dell’“Impero”.

Riso, pollo, carne, formaggi erano le pietanze principali del pranzo: un sogno allora per la maggioranza dei bambini. Alle 14 ricominciavano le attività con il bagno in piscina e alle 18 si ripartiva verso il punto di partenza.

Dopo la caduta del fascismo e la fine della guerra, la Colonia non venne più utilizzata fino al 1975, quando fu fondata da Giorgio Balossini l’associazione sportiva calcistica “Juventus Club”, che prese in gestione i locali.

Attualmente i locali hanno bisogno di una ristrutturazione: il rifacimento del tetto e del sottotetto, per esempio, un vero e proprio restyling generale. <<L’anno scorso – dice Michele Savino, presidente della Juventus Club – alcuni geometri del Comune avevano fatto un sopralluogo assieme al Sindaco Canelli, nostro ex giocatore, ancora legato alla nostra società. È seguito subito dopo un intervento di tamponamento al tetto. La manutenzione viene gestita interamente da noi, che siamo tutti dei volontari appassionati. Ad esempio, un anno fa abbiamo imbiancato i locali a nostre spese >>.

Un aiuto potrebbe arrivare dal FAI: la Colonia è stata iscritta nei candidati per i “Luoghi del Cuore” 2020. Ogni due anni, ogni cittadino può votare un luogo, naturalistico o di qualsiasi altro genere, che merita di essere valorizzato.

<<Quest’anno – dice Mariangela Billa, delegata FAI di Novara – ci sono due tipi di Luoghi del cuore: i primi sono di qualunque tipo, invece la seconda parte è formata dai “luoghi di cura”, per esempio vecchi ospedali. La Colonia è parte di quest’ultima. Servirebbero lavoro di manutenzione per il tetto e il sottotetto>>.

Per questa edizione il voto sarà solo telematico:<<Un cittadino potrà votare – afferma – registrandosi sulla piattaforma FAI e scegliendo il luogo che preferisce. Negli anni scorsi c’era anche la possibilità di voto cartaceo: il FAI – spiega – posizionava degli stand in strada con le schede per votare. Certamente è molto più faticoso, ma ci si avvicina di più alla popolazione, specialmente alla fetta più anziana>>.

La zona del torrente Agogna si sta trasformando in una zona ciclistica e di mobilità sostenibile: con la bici o semplicemente a piedi ognuno può scoprire una parte di natura poco sconosciuta. E anche una parte di storia novarese.

 

Davide Crudele

Foto storica della Colonia
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