Borgo Fontanafredda: un progetto di cohousing

Tra le vie del borgo. Un progetto di cohousing sociale sostenibile e solidale.

La partenza – 1 puntata
Massimo Capriati consulente per la Sostenibilità nelle imprese accompagnerà/affiancherà
la redazione dell’Opinionista nel raggio virtuale che vedrà crescere Il Borgo Fontanafredda.


Il progetto è già nato e vivo nella testa di Viviana Cadamuro ma ora la macchina
organizzativa è partita per rendere il progetto reale, vivo e sostenibile in tutti i sensi.
La prima puntata, La partenza, sarà condividere con voi il progetto del viaggio, il percorso che abbiamo disegnato e la destinazione che poi alla fine non sarà un arrivo ma un’altra partenza, quella più vera.


L’opinionista, che vede nel progetto non solo una qualità visionaria ma anche una
sensibilità socio-ambientale inusuale, vi accompagna oggi con la prima passeggiata
virtuale che in 12 puntate vi porterà all’interno del borgo come lo vede Viviana e come il
team di professionisti, che lo stanno realizzando, lo progettano fedeli ai principi fondanti e guidati da forti valori sociali e di responsabilità ambientale. Appunto di Sostenibilità.
La sostenibilità nel suo concetto più recente abbraccia tutti quei progetti imprenditoriali e
quelle modalità di gestione delle imprese in cui i risultati son guidati da forti valori di
responsabilità sociale, ambientale e di etica del business.


Chi sviluppa un “business sostenibile” deve valutare che il risultato economico del
business sia costruito sugli impatti positivi, sia ambientali che sociali, che il business
stesso è capace di produrre. Qui non trattiamo il tema della sostenibilità come nuovo
modello di business ma attraverso il progetto del borgo raccontiamo un progetto sviluppato proprio secondo questi paradigmi che alla fine lasceranno una eredità sociale e
ambientale non di poco conto. Ogni singolo professionista penserà nelle sue attività in
modo “sostenibile”.


Il cohousing è un concetto nato nel nord Europa e approdato in Italia abbastanza
recentemente ma il Borgo, così lo chiamano chi lo sta progettando tutti i giorni, vuole
andare oltre vuole definire un nuovo standard nella filosofia del cohousing. Un nuovo
modello che possa unire i valori sociali fondamentali che il borgo stesso si porta dietro
arricchito con una socialità creativa, inclusiva e responsabile e descritto da chi le favole
non solo le sa raccontare ma le fa anche vivere.


Eccoci pronti per il nostro viaggio.
Oggi si parte e come ogni partenza è bene mettere in ordine i bagagli e fare la conta dei
passeggeri, molto numerosi peraltro in questo caso, con l’entusiasmo che ogni viaggio
porta con sé. E che viaggio sarà questo!
Il borgo Fontanafredda, appunto il Borgo per gli amici, è in primis un progetto
imprenditoriale e nato dal sogno di Viviana Cadamuro che vuole che le persone possano
vivere la propria vecchiaia in un contesto sereno, etico, sano e che arrechi felicità e
serenità.

A chi è destinato il Borgo: alle persone anziane che non vogliono restare sole e ai bambini che la fortuna non gli ha aiutati e che portano con se sofferenze fisiche importanti.
E per realizzare questo grande progetto sociale servono professionisti che lo possano
arricchire con le loro capacità tecniche, professionalità, con la loro sensibilità con la loro
creatività.


Un obiettivo sarà dimostrare che si possono realizzare progetti imprenditoriali sostenibili
anche nei costi pur mantenendosi fedele ai principi della sostenibilità. Ma sarà anche
realizzare un luogo dove potersi aiutare, sostenersi, condividere passioni ma soprattutto
condividere il senso della vita in cui ci sarà sempre qualcuno nei momenti difficili, nelle
cadute e nello scorrere inesorabile del tempo verso “quel senso unico”.


Ma cosa è il Borgo? Il BORGO e’ un “Cohousing allargato che grazie alla Fondazione può
e vuole essere testimonial di diverse forme del vivere insieme, ma anche del dare un
senso, un valore e una accettazione dell’ottavo senso”. Ecco il Borgo di Viviana insomma.
Ecco IL Borgo.
Ogni singola attività all’interno dei singoli tavoli di lavoro sarà pensata tenendo conto degli impatti ambientali, sociali ed etici che l’attività stessa produrrà. Ogni azione è pensata valutando gli impatti socio-ambientali ma non solo per limitare e mitigare quelli negativi ma per valorizzare e amplificare quelli positivi. Questa è la sostenibilità del Borgo.


Ogni area del borgo si interfaccerà per la cura e lo sviluppo con le associazioni del
territorio che a vario titolo lo arricchiranno e lo seguiranno nel tempo. Ecco il lato inclusivo del progetto.
Ogni attività materiale, si rifarà ai concetti dell’economia circolare.
Ma alle fine il risultato che si vorrà ottenere sta proprio in quella filosofia sociale, inclusiva
e responsabile verso il territorio che lo ospita e per le persone che lo vivranno.


Dalla prossima puntata apriremo il portone virtuale del borgo e ne descriveremo le
principali soluzioni e come verranno pensate in modo sostenibile. Una grande sfida
innovativa e un grande impegno che ci piace condividere con voi, adesso leggendoci
attraverso l’Opinionista ma poi dal vero con chi lo vivrà. Un piccolissimo segnale del
progettare sostenibile del made in Italy.
Seguiteci perché nella la prossima puntata apriremo insieme il portone del Borgo e
parleremo della….
Per chi volesse contattarci:
Il Borgo Fontanafredda – presidenza@fondazionealvise.it. Tel: +39 393 9219144