Coronavirus, Codacons: “Subito tamponi a personale sanitario, forze dell’ordine e vigili del fuoco” “Presunte disparità di trattamento e mancanza di materiale protettivo a medici e pediatri”

Per contenere il dilagare dell’epidemia è necessario che la Regione disponga immediatamente l’esame diagnostico per l’accertamento del contagio nei confronti dell’intera popolazione, a partire dal personale operante nel settore sanitario pubblico e privato, nonché Forze dell’ordine e Vigili del Fuoco, anche se asintomatico.
Le cronache ci riportano giornalmente gli sforzi dei medici e degli infermieri impegnati in prima linea per salvare vite umane in quella che è diventata una vera e propria guerra contro l’epidemia.
Sforzi che, purtroppo, rischiano di essere vanificati dalla incapacità di adottare misure che appaiono doverose e che, peraltro, sono già state adottate da altre regioni nonché sollecitate dall’OMS che in più occasioni ha richiesto di “fare test, test, test”.
Oggi il modo principale per contenere l’epidemia, oltre al rigoroso rispetto delle indicazioni
governative di restare in casa, è quello di limitare la diffusione del virus e per limitarla è necessario individuare precocemente le persone già contagiate, a partire da quelle maggiormente esposte al rischio, come il personale che opera nel settore sanitario nonché chi garantisce la nostra sicurezza (Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco).
L’assioma appare semplice, ma forse per qualcuno non lo è visto che le cronache ci riportano che i tamponi talvolta non vengono fatti neanche a chi presenta sintomi che lascerebbero supporre la positività.
Da più parti inoltre si segnala la difficoltà dei cittadini di sottoporsi al tampone in caso di sospetto contagio – spiega il Codacons – Difficile riuscire a contattare i numeri messi a disposizione dalleautorità sanitarie, e quando si riesce a parlare con qualcuno la richiesta del test viene spesso negata. Questo non succede per calciatori, vip e personalità varie, che in queste ore stanno comunicando l’esito degli esami cui si sono sottoposti, dimostrando l’esistenza di una corsia preferenziale in loro favore.
Eppure – denuncia l’associazione – di fronte all’emergenza tutti i cittadini devono essere
considerati allo stesso modo dalle autorità sanitarie
Serve fare tutto quanto necessario per contenere il dilagare del virus ed evitare che gli ospedali
divengano dei pericolosi focolai. E’ stato infatti dimostrato che l’isolamento precoce non solo
consente un più efficace contrasto alla diffusione ma permette di accedere prima alle cure.
Il Codacons chiede che si proceda prima di tutto al potenziamento ed all’ampliamento del numero dei laboratori pubblici e privati in grado di analizzare i test per l’accertamento del contagio e che tutti i sanitari vengano dotati di materiale protettivo spesso ancora negato o consegnato solo in caso di presunti contatti con pazienti affetti da Covid 19.
Chiediamo, infine, la graduale ma tempestiva estensione dei test per la diagnosi del contagio nei confronti dell’intera popolazione, a partire dai soggetti maggiormente esposti al rischio di contagio anche se asintomatici.
Solo così si potranno individuare ed isolare tempestivamente i vari focolai di infezione riducendo conseguentemente il numero dei colpiti e producendo effetti positivi anche sull’intero sistema sanitario che vede nell’esplodere dei numeri il proprio peggior nemico.
Confidiamo che il Presidente della Regione Piemonte Cirio voglia intraprendere velocemente questa strada, auspicata sempre con maggior fermezza anche dal mondo scientifico.

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