David Herzog AD Hoval tra i protagonisti dell’evento di Compagnia delle Opere Insubria

Fiorenzo Zaggia con David Herzog
Fiorenzo Zaggia e David Herzog

Ospite della serata di CDO Insubria, David Herzog AD Hoval riscuote il plauso con il progetto per la Diocesi

Le persone iniziano a fare capolino nel suggestivo castello di Briona. Un grande cartellone con la frase “Perchè tutto possa esistere” le accoglie all’ingresso del grazioso cortiletto porticato da cui si accede al prestigioso salone d’onore. Quest’ultimo diventa presto colmo di partecipanti, tutti entusiasti di poter ascoltare David Herzog, amministratore delegato di Hoval e Presidente di Anica (Associazione nazionale Industrie Caldaie Acciao). Infatti, è lui uno dei protagonisti della serata organizzata da Compagnia delle Opere Insubria e coordinata da Fiorenzo Zaggia, referente territoriale di CDO Insubria, sotto l’egida di Alessandro Severico, direttore di CDO Insubria.

Il titolo dell’incontro: “Energia, ambiente e relazione – Il valore della responsabilità” è carico di diversi significati, che David Herzog, illustra partendo dalla presentazione dell’ambizioso progetto studiato per il complesso edile della Casa del Divin Redentore, di proprietà della Diocesi di Novara, e il progetto di riqualificazione dell’Istituto Salesiano di Novara.

Al suo interno è stata posizionata una centrale termica la cui efficienza è direttamente proporzionale all’alto grado di digitalizzazione del suo funzionamento. Infatti, il gioiello di questo sistema, è la pompa di calore geotermica Hoval da 60 kw, capace di produrre con 1 kw elettrico, 5 kw termici. Ciò consente di soddisfare il fabbisogno energetico dell’edificio, abbattere i consumi e contemporaneamente salvaguardare l’ambiente, in quanto è così azzerata l’emissione di CO2 nell’atmosfera. Inoltre, il sistema Hoval si autoalimenta, traendo l’energia per il suo funzionamento dall’impianto fotovoltaico e utilizzando, per il sistema di riscaldamento, l’acqua proveniente dal sottosuolo e prelevata mediante la geotermia.

Di fondamentale importanza è anche la gestione in digitale e da remoto della centrale da parte della società installatrice e partner Hoval Moro & Ciprian, e il rilevamento di una serie di dati, tra cui le condizioni meteo, da parte dell’impianto stesso, che di conseguenza si autoregola. Il progetto lascia il pubblico a bocca aperta per l’elevato grado di efficienza raggiunta, ma non stupisce che a idearlo sia stata Hoval, da oltre mezzo secolo, leader nei sistemi di riscaldamento come caldaie a condensazione, caldaie a gas, caldaie a gasolio e pompe di calore.

L’azienda ha scelto l’innovazione 4.0 oltre che per i propri clienti, anche come valore per la propria sede: visitate Casa Hoval a Zanica (BG) per rendervene conto: un edificio veramente sostenibile, in classe energetica NZEB, grazie a cui l’azienda ha vinto il premio CasaClima Work&Life Awards 2015.

L’AD David Herzog ha accettato la sfida del futuro: innovazione tecnologica, sostenibilità e responsabilità per l’energia e l’ambiente sono i tre principi cardine richiesti a gran voce da sempre più persone (Greta Thumberg docet), che Hoval ha fatto propri e che persegue attraverso progetti importanti, tra cui, appunto, la Casa del Divin Redentore o l’Istituto Salesiano S. Lorenzo di Novara. Per portare avanti questi obiettivi, di grande importanza, per Hoval, è fondamentale il concetto di collaborazione e di progettualità integrata, che vede all’opera i differenti professionisti della filiera “calore 4.0” per uno scopo comune.

Infine, evidenzia l’amministratore delegato, l’impegno di Hoval è anche sul fronte della formazione, con grande attenzione per fornire ai progettisti, agli installatori e a tutti i professionisti in campo le nozioni e gli strumenti necessari per creare valore sul mercato e trasformarsi così negli ottimizzatori energetici di domani.

Hoval srl

www.hoval.it

Tel. 035 6661111

Pubblico in sala
Il pubblico presente in sala

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